E' come se ogni italiano passasse un giorno l'anno in ospedale. Sono infatti oltre 53 milioni le giornate di degenza ospedaliera, registrate ogni anno in Italia.
E circa 10 milioni e mezzo di accessi in day-hospital. E' la fotografia scattata da 'Era Atlante 2008 - schede di dimissione ospedaliera per genere e Usl', il volume presentato all'Istituto superiore di sanità, progetto nato dalla collaborazione tra Università di Tor Vergata, Istat, Iss, ministero della Salute, Nebo Ricerche e finanziato dall'Iss.
'Era 2008' ha rilevato che sono 15,3 milioni, fra uomini e donne, le persone a maggior rischio di passare un giorno in ospedale. Di questi, ben 15 milioni risiedono al Centro-Sud. A minori rischio degenza sono, invece, 18,4 milioni, tutti riferiti ad Usl del Centro-Nord.
Dall'Atlante emerge quindi un Paese spaccato in due: un Centro Nord dove dell'ospedale si fa un uso meno intenso, e un Centro Sud, dal Lazio (esclusa Viterbo) in giù, dove invece il ricorso è maggiore. Dal volume non emergono solo differenze, per così dire, geografiche. Secondo 'Era 2008', a passare più giorni in corsia sono infatti gli uomini.
Per i ricoveri ordinari ogni 100 dimissioni femminili ce ne sono 96,3 maschili, un dato che scende al di sotto del 92,5% solo nel Lazio e raggiunge valori prossimi al 100%, quindi con una sostanziale parità tra uomini e donne, in tre regioni: Lombardia, Marche e Basilicata.
Nel caso di day-hospital l'incidenza dei casi di dimissione al maschile è significativamente più bassa, con una media nazionale dell'84,2%, e presenta una più alta variabilità regionale, con un minimo del 75% circa in Trentino e Alto Adige e un massimo di quasi il 100% in Valle d'Aosta.
E circa 10 milioni e mezzo di accessi in day-hospital. E' la fotografia scattata da 'Era Atlante 2008 - schede di dimissione ospedaliera per genere e Usl', il volume presentato all'Istituto superiore di sanità, progetto nato dalla collaborazione tra Università di Tor Vergata, Istat, Iss, ministero della Salute, Nebo Ricerche e finanziato dall'Iss.
'Era 2008' ha rilevato che sono 15,3 milioni, fra uomini e donne, le persone a maggior rischio di passare un giorno in ospedale. Di questi, ben 15 milioni risiedono al Centro-Sud. A minori rischio degenza sono, invece, 18,4 milioni, tutti riferiti ad Usl del Centro-Nord.
Dall'Atlante emerge quindi un Paese spaccato in due: un Centro Nord dove dell'ospedale si fa un uso meno intenso, e un Centro Sud, dal Lazio (esclusa Viterbo) in giù, dove invece il ricorso è maggiore. Dal volume non emergono solo differenze, per così dire, geografiche. Secondo 'Era 2008', a passare più giorni in corsia sono infatti gli uomini.
Per i ricoveri ordinari ogni 100 dimissioni femminili ce ne sono 96,3 maschili, un dato che scende al di sotto del 92,5% solo nel Lazio e raggiunge valori prossimi al 100%, quindi con una sostanziale parità tra uomini e donne, in tre regioni: Lombardia, Marche e Basilicata.
Nel caso di day-hospital l'incidenza dei casi di dimissione al maschile è significativamente più bassa, con una media nazionale dell'84,2%, e presenta una più alta variabilità regionale, con un minimo del 75% circa in Trentino e Alto Adige e un massimo di quasi il 100% in Valle d'Aosta.
Pagina pubblicata il 17 novembre 2008
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