Vitadidonna News: Interrotta la trattativa sulle convenzioni


Vitadidonna News: Interrotta la trattativa sulle convenzioni Vitadidonna News Le News di Vitadidonna.it Salute e benessere, politica e diritti 30 novembre 2008 Interrotta la trattativa sulle convenzioni Si è interrotta la no stop per la trattativa per il rinnovo delle convenzioni tra Sisac, ente delegato della parte pubblica, e sindacati di medicina generale, pediatria di libera scelta, specialistica ambulatoriale e continuità assistenziale

La seduta è stata infatti aggiornata alla prossima settimana, probabilmente a giovedì, dopo che la Sisac avrà sentito il comitato di settore delle Regioni sul punto che ha creato dissidi tra le parti: la destinazione delle risorse per il prossimo biennio, che la Sisac vorrebbe riservare alle trattative integrative regionali mentre i sindacati ne pretendono il mantenimento a livello nazionale, "perché la convenzione deve essere nazionale".

Si è trattato di uno stop 'tecnico' "non traumatico", spiega all'ADNKRONOS SALUTE Giacomo Milillo, segretario generale della Federazione nazionale dei medici di medicina generale (Fimmg), che però ammette il clima teso della trattativa. Si è infatti "vicini all'accordo per quanto riguarda il biennio 2006-2007, abbiamo trovato soluzioni condivise sia dal punto di vista economico sia normativo". Il nodo sta tutto nel 'destino' del finanziamento per il secondo biennio. "La Sisac - precisa - vorrebbe devolvere tutte le risorse, pari al 3,20 per cento dell'inflazione programmata, agli accordi regionali. E questo non è assolutamente accettabile dai sindacati". Il problema dunque è legato più al proseguimento della trattativa che non alla chiusura della contrattazione sul 2006-2007. "Ma sempre all'interno del primo biennio - aggiunge Milillo- è previsto anche un impegno per il proseguimento della trattativa".

Ed è qui, dunque, che si è arenata la discussione, conferma il Sindacato medici italiani (Smi) che sottolinea anche l'esiguità delle risorse in campo. "Diciamo da mesi: il 3,20 per cento è insufficiente - ricorda Maria Paola Volponi, responsabile nazionale Smi della medicina generale - a maggior ragione se si vuole finalmente avviare la riorganizzazione delle cure primarie". Sugli altri punti "l'incontro è stato interlocutorio", continua Volponi. C'è stato accordo, prosegue la sindacalista, sulle indicazioni che riguardano "le forme aggregative funzionali (integrazione tra le varie professionalità della medicina generale) e sulle forme erogative complesse (strutture di erogazione dei servizi, secondo le caratteristiche del territorio e le indicazioni dei medici e delle regioni).

Ma anche sulla gestione dei flussi informativi", ovvero i dati che devono essere inviati dai medici alle Asl e viceversa. "Abbiamo sospeso la discussione, invece, sugli articoli che riguardano la nuova ricetta elettronica e sul pagamento degli arretrati del primo biennio", precisa Volponi. "Anche in questa occasione - conclude - dobbiamo rilevare che in Italia si intende riformare la sanità quasi a 'costo zero', come è evidente con quel 3,20 per cento destinato alla riorganizzazione delle cure primarie.

La politica di casa nostra è ancorata a una vecchia impostazione, invece nel resto del mondo (Usa e Spagna per fare qualche esempio) si va in un'altra direzione. Quella che lo Smi auspica da sempre: nella sanità si deve investire, eliminando gli sprechi, ma aumentando le risorse. Anche per far fronte alla crisi internazionale, con risposte occupazionali di qualità". Vitadidonna News Le News di Vitadidonna.it Salute e benessere, politica e diritti
  • Home del sito
  • Home delle News
  • Associazione Vita di Donna OnlusPromuovi anche tu la tua pagina Post precedenti Il sito Vitadidonna.it    

    Cosa fa Vita di Donna Onlus

     

    S.O.S - Pillola del giorno dopo
    Se i medici obiettori delle strutture pubbliche ti fanno problemi, telefona al nostro numero  333/9856046. Prescrizioni tutti i giorni, anche il sabato notte.
       
    Ambulatorio delle ostetriche
    Risponde per le domande urgenti al 333/9856046 tutti i giorni, festivi compresi. Siamo inoltre in sede ogni martedi dalle 17,00 alle 19,00. L'ambulatorio è aperto a tutte le donne, anche alle non tesserate (anche se chiederemo, a chi può, di fare la tessera per sostenerci).

    Aiuto telefonico gratuito
    Rispondiamo a qualunque domanda sulla salute della donna, tutti i giorni dalle 9,00 alle 19,00 (festivi compresi). Chi risponde è una operatrice sanitaria che in quel momento può essere impegnata in una visita o un parto. In caso di non risposta riprovate, appena libera vi risponderà. TEL. 333/9856046.

    Aiuto via email gratuito
    Le vostre segnalazioni sulla buona o cattiva sanità. Le vostre domande su contraccezione, menopausa, sessualità, gravidanza. Scriveteci, vi rispondiamo nel giro di 24 ore e cerchiamo le soluzioni più adatte al vostro problema. Scrivete anche per consulenze sull'allattamento.
    Leggete le Faq

    Powered by Easytagcloud v2.1