Ottimizzazione della filiera del farmaco per ottenere un risparmio economico fornendo nel contempo migliori garanzie ai pazienti. Questi gli obiettivi di un accordo siglato dalla Regione Veneto con Assologistica, l'associazione nazionale di settore.
L'iniziativa, presa in collaborazione con Fiaso e Federsanità prevede l'apertura di un tavolo comune a cui siederanno esperti e tecnici dell'Agenzia Sanitaria del Veneto e di Assologistica, attraverso il proprio Centro Studi di Cultura e Formazione, al fine di definire una prima strategia di intervento unitaria per tutte le Asl della regione sulla cosiddetta "filiera del farmaco e dei beni economali".
Grazie al confronto tra tutti gli attori della filiera del farmaco si vorrebbe arrivare alla messa a punto di un modello organizzativo affidabile ed economico che migliori l'assistenza ai pazienti. Il risparmio, atteso in 15 milioni di euro, dovrà passare attraverso miglioramenti della conservazione e somministrazione dei farmaci. Sandro Sandri, assessore alla Sanità della regione Veneto ha espresso soddisfazione dichiarando: "Poniamo oggi le basi per progettare un cambiamento assai significativo - ha detto nel corso dei lavori - per il quale abbiamo bisogno di avvalerci di competenze e professionalità dal settore privato in ambito logistico, dove tali pratiche sono ormai ampiamente consolidate".
Una sfida culturale e organizzativa, quella partita dal Veneto in modo a cui guarda con grande interesse anche la Lombardia. L'assessore lombardo Luciano Bresciani è stato l'osservatore speciale della nascita del progetto: "Con la regione Veneto - ha spiegato Bresciani - abbiamo un legame relativo a una serie di attività e non possiamo che guardare con attenzione anche a questo aspetto, perché la centralizzazione è un orientamento che stiamo seguendo in diversi settori, dagli acquisti al pagamento di fatture, ai farmaci.
Abbiamo obiettivi comuni con il Veneto anche se strategie diverse - ha aggiunto Bresciani - ma questo non ci porta a escludere sinergie con soggetti della comunità che possano portare plus valore alla sanità".
L'iniziativa, presa in collaborazione con Fiaso e Federsanità prevede l'apertura di un tavolo comune a cui siederanno esperti e tecnici dell'Agenzia Sanitaria del Veneto e di Assologistica, attraverso il proprio Centro Studi di Cultura e Formazione, al fine di definire una prima strategia di intervento unitaria per tutte le Asl della regione sulla cosiddetta "filiera del farmaco e dei beni economali".
Grazie al confronto tra tutti gli attori della filiera del farmaco si vorrebbe arrivare alla messa a punto di un modello organizzativo affidabile ed economico che migliori l'assistenza ai pazienti. Il risparmio, atteso in 15 milioni di euro, dovrà passare attraverso miglioramenti della conservazione e somministrazione dei farmaci. Sandro Sandri, assessore alla Sanità della regione Veneto ha espresso soddisfazione dichiarando: "Poniamo oggi le basi per progettare un cambiamento assai significativo - ha detto nel corso dei lavori - per il quale abbiamo bisogno di avvalerci di competenze e professionalità dal settore privato in ambito logistico, dove tali pratiche sono ormai ampiamente consolidate".
Una sfida culturale e organizzativa, quella partita dal Veneto in modo a cui guarda con grande interesse anche la Lombardia. L'assessore lombardo Luciano Bresciani è stato l'osservatore speciale della nascita del progetto: "Con la regione Veneto - ha spiegato Bresciani - abbiamo un legame relativo a una serie di attività e non possiamo che guardare con attenzione anche a questo aspetto, perché la centralizzazione è un orientamento che stiamo seguendo in diversi settori, dagli acquisti al pagamento di fatture, ai farmaci.
Abbiamo obiettivi comuni con il Veneto anche se strategie diverse - ha aggiunto Bresciani - ma questo non ci porta a escludere sinergie con soggetti della comunità che possano portare plus valore alla sanità".
Pagina pubblicata il 27 gennaio 2009
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