"E' pienamente condivisibile la mobilitazione nazionale dei medici contro la segnalazione dei clandestini che si rivolgono a strutture sanitarie pubbliche.
Il Governo ascolti queste proteste e ritiri la norma razzista e barbara". Lo afferma Livia Turco, capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera, commentando le iniziative organizzate da associazioni di medici in tutt'Italia per il 'Noi non segnaliamo Day'. "
Il medico è tenuto a curare chiunque si rivolga a lui senza fare distinzione di sesso, nazionalità, etnia, età - prosegue Turco - Anche questa è difesa della vita e della salute pubblica.
Spesso le cure mediche rappresentano anche il primo contatto dell'immigrato con strutture pubbliche, da cui ha inizio un percorso di integrazione che è il vero antidoto all'emarginazione e, dunque, anche alla delinquenza".
Il Governo ascolti queste proteste e ritiri la norma razzista e barbara". Lo afferma Livia Turco, capogruppo Pd in commissione Affari sociali della Camera, commentando le iniziative organizzate da associazioni di medici in tutt'Italia per il 'Noi non segnaliamo Day'. "
Il medico è tenuto a curare chiunque si rivolga a lui senza fare distinzione di sesso, nazionalità, etnia, età - prosegue Turco - Anche questa è difesa della vita e della salute pubblica.
Spesso le cure mediche rappresentano anche il primo contatto dell'immigrato con strutture pubbliche, da cui ha inizio un percorso di integrazione che è il vero antidoto all'emarginazione e, dunque, anche alla delinquenza".
Pagina pubblicata il 17 marzo 2009
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