Vitadidonna News: Ugl: grave il mancato rinnovo ai privati
Uno studio dell'Ugl sanità, realizzato elaborando dati Istat, evidenzia infatti che "per l'effetto combinato della perdita del potere di acquisto (71 euro in meno) e del mancato recupero dell'inflazione (70 euro in meno), per ogni 1.000 euro di retribuzione netta mensile a oggi la perdita secca è di 141 euro al mese, in pratica uno stipendio in meno all'anno".
"Si tratta - sottolinea in una nota Paolo Capone, segretario nazionale Ugl sanità - di una situazione oggettivamente insostenibile, anche perché stiamo parlando di lavoratori che percepiscono redditi medio-bassi, per i quali ricevere uno stipendio mensile in meno ogni anno incide in modo significativo sulla vita e sulla famiglia".
Per porre rimedio a questa situazione, la Ugl sanità ha chiesto al ministero del Welfare di aprire un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali, le associazioni dei datori di lavoro e le Regioni. "È inaccettabile - aggiunge Capone - che ancora una volta siano i lavoratori a pagare le inefficienze del sistema sanitario. Chiediamo alle Regioni - conclude - di vincolare la concessione dell'accreditamento alle strutture sanitarie private al rinnovo dei contratti di lavoro scaduti del settore".

