Vitadidonna News: Indagine Acli, 'bocciate' Carte dei servizi Asl
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07 giugno 2009
Indagine Acli, 'bocciate' Carte dei servizi Asl
A 15 anni dall'introduzione in Italia delle 'Carte dei servizi' nella pubblica amministrazione, un monitoraggio realizzato dalle Acli analizza i documenti prodotti dalle Aziende sanitarie locali. Un monitoraggio condotto in collaborazione con la Lega consumatori, che ha riscontrato una situazione di "sostanziale inadeguatezza".
Superano, infatti, di poco la metà (54%) le Asl che mettono a disposizione dei cittadini sul proprio sito la Carta dei servizi. Pochissime, inoltre, le Carte che contengono l'indicazione - prevista per legge - degli standard qualitativi. Il monitoraggio è stato realizzato via web dal Patronato Acli, monitorando 115 siti Internet delle Asl (su un totale di 196 Asl). Le Carte dei servizi - nate per garantire la trasparenza e l'efficienza delle strutture pubbliche nei confronti dei cittadini - risultano appunto elaborate da poco più di una Asl su due (54%), che rendono pubblico il documento sul proprio sito.
Nel 37% dei casi, invece, non c'è traccia alcuna del testo sul sito, e in altri casi (5%) la Carta viene citata, ma non è consultabile. Il 4% delle Aziende sanitarie ha scelto, poi, di elaborare documenti alternativi. E ancora.
Tra le Carte prodotte dalle Asl, appena due su 10 risultano elaborate in conformità con le disposizioni normative, che prevedono l'indicazione degli standard qualitativi (tempi di attesa, tempi di erogazione dei servizi, numero delle prestazioni) e la verifica di questi parametri nel tempo, per cui è richiesto un aggiornamento costante di questi documenti pubblici. Invece - riferisce una nota - la metà delle Carte dei servizi monitorate (51%) non mostra alcun riferimento temporale, il 12% appare redatto tra il 2002 e il 2006, e mai più aggiornato. S
olo il 36% dei documenti è redatto o rivisto dal 2007 a oggi."Nella maggior parte dei casi - commenta il Patronato Acli - ci troviamo di fronte a semplici vademecum informativi sulle strutture sanitarie e le prestazioni erogate". Di qui l'impegno, assunto nell'accordo da Acli e Lega consumatori, di attivarsi congiuntamente sul territorio "con iniziative di controllo e di sensibilizzazione - conclude il comunicato - per difendere il diritto all'informazione e alla partecipazione dei cittadini". postato da Associazione Vita di Donna @ 21.57.00 Link a questo post: Vedi link a questo post Vitadidonna News Le News di Vitadidonna.it Salute e benessere, politica e dirittiHome del sito
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Superano, infatti, di poco la metà (54%) le Asl che mettono a disposizione dei cittadini sul proprio sito la Carta dei servizi. Pochissime, inoltre, le Carte che contengono l'indicazione - prevista per legge - degli standard qualitativi. Il monitoraggio è stato realizzato via web dal Patronato Acli, monitorando 115 siti Internet delle Asl (su un totale di 196 Asl). Le Carte dei servizi - nate per garantire la trasparenza e l'efficienza delle strutture pubbliche nei confronti dei cittadini - risultano appunto elaborate da poco più di una Asl su due (54%), che rendono pubblico il documento sul proprio sito.
Nel 37% dei casi, invece, non c'è traccia alcuna del testo sul sito, e in altri casi (5%) la Carta viene citata, ma non è consultabile. Il 4% delle Aziende sanitarie ha scelto, poi, di elaborare documenti alternativi. E ancora.
Tra le Carte prodotte dalle Asl, appena due su 10 risultano elaborate in conformità con le disposizioni normative, che prevedono l'indicazione degli standard qualitativi (tempi di attesa, tempi di erogazione dei servizi, numero delle prestazioni) e la verifica di questi parametri nel tempo, per cui è richiesto un aggiornamento costante di questi documenti pubblici. Invece - riferisce una nota - la metà delle Carte dei servizi monitorate (51%) non mostra alcun riferimento temporale, il 12% appare redatto tra il 2002 e il 2006, e mai più aggiornato. S
olo il 36% dei documenti è redatto o rivisto dal 2007 a oggi."Nella maggior parte dei casi - commenta il Patronato Acli - ci troviamo di fronte a semplici vademecum informativi sulle strutture sanitarie e le prestazioni erogate". Di qui l'impegno, assunto nell'accordo da Acli e Lega consumatori, di attivarsi congiuntamente sul territorio "con iniziative di controllo e di sensibilizzazione - conclude il comunicato - per difendere il diritto all'informazione e alla partecipazione dei cittadini". postato da Associazione Vita di Donna @ 21.57.00 Link a questo post: Vedi link a questo post Vitadidonna News Le News di Vitadidonna.it Salute e benessere, politica e diritti
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