Arriva anche la firma della Federazione medici Uil-Fpl sulla nuova Convenzione della medicina generale. "Abbiamo messo la firma sul nuovo Accordo collettivo nazionale pur non condividendo molti aspetti dello stesso e confermando tutte le perplessità espresse in questi mesi, sia dal punto di vista economico sia da quello normativo".
A riferirlo è Armando Masucci, segretario generale della Federazione medici della Uil-Fpl, sindacato che siede al tavolo nazionale delle trattative insieme allo Smi (Sindacato medici italiani).
"Non avevamo sottoscritto - sottolinea in una nota Masucci - la preintesa del 22 dicembre 2008 perché non aderente a quanto già concordato nei mesi precedenti di trattativa e, soprattutto, perché a fronte di nessun incremento economico introduceva nuovi obblighi per i medici (adesione obbligatoria alle Uccp, assistenza h24 e ricetta elettronica, eccetera)".
Per la Federazione medici Uil-Fpl, questa convenzione presenta molte criticità e lascia molti nodi irrisolti.
"La rifondazione della medicina generale - spiega Masucci - appare molto lontana e la strada intrapresa per la ristrutturazione dell'assistenza territoriale mostra tutte le carenze di una visione progettuale nazionale.
La nostra firma - conclude - è dunque solo una firma necessaria per poter partecipare alla trattative regionali e aziendali, laddove poi si giocano le scelte del territorio".
A riferirlo è Armando Masucci, segretario generale della Federazione medici della Uil-Fpl, sindacato che siede al tavolo nazionale delle trattative insieme allo Smi (Sindacato medici italiani).
"Non avevamo sottoscritto - sottolinea in una nota Masucci - la preintesa del 22 dicembre 2008 perché non aderente a quanto già concordato nei mesi precedenti di trattativa e, soprattutto, perché a fronte di nessun incremento economico introduceva nuovi obblighi per i medici (adesione obbligatoria alle Uccp, assistenza h24 e ricetta elettronica, eccetera)".
Per la Federazione medici Uil-Fpl, questa convenzione presenta molte criticità e lascia molti nodi irrisolti.
"La rifondazione della medicina generale - spiega Masucci - appare molto lontana e la strada intrapresa per la ristrutturazione dell'assistenza territoriale mostra tutte le carenze di una visione progettuale nazionale.
La nostra firma - conclude - è dunque solo una firma necessaria per poter partecipare alla trattative regionali e aziendali, laddove poi si giocano le scelte del territorio".
Pagina pubblicata il 18 giugno 2009
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