Vitadidonna News: Screening seno riduce mortalità di un terzo
Un terzo delle diagnosi, secondo lo studio danese, riguarderebbe forme tumorali potenzialmente innocue, inducendo tuttavia le donne colpite a sottoporsi a terapie di cui potrebbero fare a meno.
"Non conosco lo studio - precisa Cognetti all'ADNKRONOS SALUTE - ma quel che è giusto sottolineare è che i programmi di screening, di fatto, hanno diminuito del 30% la mortalità per cancro al seno", uno dei big killer del gentil sesso. "Per questo - aggiunge l'oncologo - bisogna continuare a investire" nella diagnosi precoce e, anche se il dato dello studio danese corrispondesse a realtà, "occorre ricordare - fa notare - che nei due terzi dei casi restanti i test salvano la vita".
In futuro, grazie ai progressi della ricerca, si potranno poi evitare quelle cure a cui le donne potrebbero non sottoporsi, perché colpite da una forma tumorale che difficilmente potrebbe svilupparsi minacciandone la vita.
"Grazie ai progressi della biologia molecolare - sottolinea - oggi già diffusamente usata nella fase di prognosi e scelta delle cure. Ma ci vorrà ancora qualche anno prima che questa possa guidare la prevenzione secondaria", schivando così cicli di chemio e interventi evitabili.

