Sarà in consiglio d'amministrazione dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) prima della pausa estiva il protocollo sulla pillola abortiva Ru486.
Entro agosto, dunque, dovrebbe giungere il presunto via libera del Cda, che aprirà le porte del nostro Paese alla contestata pillola. A spiegarlo all'ADNKRONOS SALUTE, a margine dell'incontro in corso a Roma sulle attività del Centro di ricerca della Sapienza per la sperimentazione clinica, Sergio Pecorelli, fresco di nomina a presidente dell'Aifa.
"Il 16 luglio - precisa - ci sarà la seduta d'insediamento del nuovo Cda", che tuttavia si limiterà ad avviare i lavori del nuovo consiglio d'amministrazione. "Poi, nella seduta successiva, che sarà calendarizzata senz'altro prima della pausa estiva - sottolinea Pecorelli - verranno affrontati tutti i protocolli su cui il Comitato tecnico scientifico si è già pronunciato, compresa la Ru486".
Escludendo che sulla strada dell'immissione in commercio sorgano nuovi ostacoli, la pillola dovrebbe pertanto giungere presto negli ospedali italiani. Solo nei nosocomi perché il farmaco potrà essere utilizzato esclusivamente attraverso canale ospedaliero, quindi come farmaco classificato in fascia H.
Entro agosto, dunque, dovrebbe giungere il presunto via libera del Cda, che aprirà le porte del nostro Paese alla contestata pillola. A spiegarlo all'ADNKRONOS SALUTE, a margine dell'incontro in corso a Roma sulle attività del Centro di ricerca della Sapienza per la sperimentazione clinica, Sergio Pecorelli, fresco di nomina a presidente dell'Aifa.
"Il 16 luglio - precisa - ci sarà la seduta d'insediamento del nuovo Cda", che tuttavia si limiterà ad avviare i lavori del nuovo consiglio d'amministrazione. "Poi, nella seduta successiva, che sarà calendarizzata senz'altro prima della pausa estiva - sottolinea Pecorelli - verranno affrontati tutti i protocolli su cui il Comitato tecnico scientifico si è già pronunciato, compresa la Ru486".
Escludendo che sulla strada dell'immissione in commercio sorgano nuovi ostacoli, la pillola dovrebbe pertanto giungere presto negli ospedali italiani. Solo nei nosocomi perché il farmaco potrà essere utilizzato esclusivamente attraverso canale ospedaliero, quindi come farmaco classificato in fascia H.
Pagina pubblicata il 10 luglio 2009
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