L'esclusione degli studi sulle staminali embrionali dal bando del ministero del Welfare "resta illegittima. Non importa chi l'abbia proposta". Lo afferma Marco Cappato, segretario dell'associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, replicando al viceministro della Salute Ferruccio Fazio, che in un'intervista al Corriere della Sera ricostruisce la vicenda dell'esclusione dai finanziamenti pubblici della ricerca sulle cellule staminali embrionali, tornando ad attribuire la responsabilità di tale clausola discriminatoria alle Regioni.
"Sarebbe certo importante che i rappresentanti delle Regioni, in particolare quelli che si professano 'laici' e favorevoli alla ricerca, chiarissero il proprio ruolo nella vicenda - afferma Cappato in una nota - ma la questione centrale è un'altra. Chiunque abbia proposto l'esclusione delle embrionali, e non ci risulta che il Governo si sia in alcun modo opposto, lo ha fatto persino contro la proibizionista legge 40, che non esclude affatto la possibilità di fare ricerca sulle cellule staminali embrionali, purché derivate da linee cellulari estratte all'estero.
Si tratta della stessa limitazione che colpisce i fondi dell'Unione europea, che infatti finanziano gli studi sulle embrionali in diversi centri italiani". Per Cappato, poi, "oltre a rispondere alle interviste sui giornali, il viceministro dovrebbe dare risposta all'interrogazione dei senatori radicali del Pd, Donatella Poretti e Marco Perduca, del 5 marzo scorso".
"Sarebbe certo importante che i rappresentanti delle Regioni, in particolare quelli che si professano 'laici' e favorevoli alla ricerca, chiarissero il proprio ruolo nella vicenda - afferma Cappato in una nota - ma la questione centrale è un'altra. Chiunque abbia proposto l'esclusione delle embrionali, e non ci risulta che il Governo si sia in alcun modo opposto, lo ha fatto persino contro la proibizionista legge 40, che non esclude affatto la possibilità di fare ricerca sulle cellule staminali embrionali, purché derivate da linee cellulari estratte all'estero.
Si tratta della stessa limitazione che colpisce i fondi dell'Unione europea, che infatti finanziano gli studi sulle embrionali in diversi centri italiani". Per Cappato, poi, "oltre a rispondere alle interviste sui giornali, il viceministro dovrebbe dare risposta all'interrogazione dei senatori radicali del Pd, Donatella Poretti e Marco Perduca, del 5 marzo scorso".
Pagina pubblicata il 06 luglio 2009
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