Vitadidonna News: DDL cure palliative licenziato dal Senato
"Un oncologo di fama internazionale come Umberto Veronesi, per esempio - sintetizza Marino - non potrà prescrivere sul suo ricettario 10 milligrammi di morfina per il suo paziente perché non possiede il ricettario del Servizio sanitario nazionale". A ostacolare la strada, il parere della Commissione Bilancio, che ha sollevato dubbi sulla copertura economica di questo passaggio della misura. Il Senato ha approvato un ordine del giorno che impegna il Governo a valutare la possibilità di trovare una risposta a questa esigenza, dando ad "ogni medico abilitato alla professione - come sottolineato da Marino - la possibilità di prescrivere farmaci per il dolore, come succede d'altronde in altri Paesi. Tra gli altri Germania, Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti e Canada. E' inaccettabile", a detta dell'esponente del Pd, che ciò non avvenga anche in Italia. Il Senato ha dato inoltre via libera a un ordine del giorno, presentato dai radicali Marco Perduca e Donatella Poretti, con il quale si potrebbe aprire alla possibilità, finora preclusa, di produrre in Italia farmaci a base di cannabis finora prescrivibili ma acquistabili soltanto grazie all'importazione dall'estero. Il testo sulle cure palliative è stato modificato rispetto a quello che ha ottenuto il via libera della Camera lo scorso 16 settembre, dunque tornerà nell'Aula di Montecitorio in terza lettura.

