"Il ministro Fazio ha risposto al nostro appello" per Salvatore Crisafulli, l'operaio siciliano rimasto paralizzato dopo un incidente stradale e oggi in stato vegetativo, che la famiglia vuole portare in Belgio perché, in assenza di assistenza da parte del Ssn, gli sia praticata l'eutanasia. Il ministro "ci ha assicurato di aver parlato personalmente con l'assessore della Regione Sicilia. Aspettiamo che l'assessore agisca prontamente". Lo riferiscono in una nota i senatori Emanuela Baio, Laura Bianconi, Daniele Bosone, Dorina Bianchi, Claudio Gustavino, Fabio Rizzi e Alfonso Mascitelli, che venerdì hanno rivolto un appello bipartisan al ministro della Salute e al governatore della Sicilia per salvare e garantire assistenza a Crisafulli. Nel testo indirizzato al Ministro i senatori avevano chiesto di "garantire immediatamente l'assistenza di cui il paziente ha bisogno, sopperendo, alle drammatiche carenze della regione Sicilia". Mercoledì "abbiamo approvato la legge sulle cure palliative e sulla terapia del dolore, sono state usate parole di speranza. Vogliamo si passi dalle parole ai fatti. Alle promesse non crediamo più. Le istituzioni - hanno scritto i senatori - devono impegnarsi con determinazione nella battaglia per la vita e la sua dignità, anche nella fase terminale".
Pagina pubblicata il 01 febbraio 2010
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