Sul rinnovo per la convenzione di medicina generale «non c'è nessun motivo per scioperare. E «mettersi adesso a pestare i piedi serve solo, naturalmente, a fare demagogia. Ne è convinto Giacomo Milillo, segretario nazionale della Federazione nazionale dei medici di famiglia (Fimmg), che commenta così le iniziative di protesta dei altri due sigle di categorie, Smi e Snami. I due sindacati hanno proclamato lo stato di agitazione, minacciando anche lo sciopero, per contestare la 'disattenzione' della parte pubblica alla medicina del territorio. «Non ci sembra così logico 'agitarsi' - spiega Milillo a margine di un incontro a Roma sull'assistenza primaria e le cooperative mediche - perché siamo in trattativa. Siamo seduti ai tavoli, stiamo affrontando i problemi. Ci sono posizioni molto distanti e problemi già risolti. E ci si incontra un'altra volta il 3 marzo». Per Milillo si tratta di «uno sciopero contro altri sindacati e non contro la parte pubblica. Chi sciopera sa benissimo che in questa situazione le uniche possibilità sono: o chiudere l'accordo e firmare, oppure non firmare. In quest'ultimo caso va bene programmare scioperi per avere la convenzione tra un anno o due. Noi non riteniamo che si debba fare una protesta ora».
Pagina pubblicata il 25 febbraio 2010
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