Testamento biologico: iniziative contro il testo Calabrò


In queste ore, si sta discutendo in commissione Igiene e Sanità al Senato, sugli emendamenti da proporre al testo di legge 'contro il testamento biologico'.

Il Pd si è riunito nel pomeriggio per cercare una convergenza tra la posizione laica prevalente e i pochi, ma irriducibili teodem, Paola Binetti e Dorina Bianchi. Si parla di duecento emendamenti dell'opposizione, ma di ben cento della sola maggioranza.

Il testo di Raffaele Calabrò, se approvato così com è, negherebbe il fondamento costituzionale del principio di autodeterminazione del cittadino, in modo così efferato da mobilitare, senza tregua, la società civile da giorni. Dopo le manifestazioni romane del teatro Eliseo e di piazza Farnese, proseguono anche iniziative concrete, condivise da associazioni culturali e politiche con avvocati e notai.

L'appuntamento è a Firenze, mercoledì 25 febbraio, alle ore 21, al teatro Puccini (via delle Cascine, 41), con la neonata associazione culturale Liberi di Decidere (www.liberididecidere.it), che presenterà e metterà a disposizione, di tutti gli intervenuti, un modello di carta di autodeterminazione, ovvero di testamento biologico. Il progetto è quello di dimostrare che, in assenza di una legge sul testamento biologico, alla luce dell' ordinamento vigente e di recenti sentenze, che hanno utilizzato l' istituto dell'amministratore di sostegno, si può dare valore e rendere pubblica la propria volontà. Gli avvocati dell'associazione Liberi di decidere, con la disponibilità di alcuni notai fiorentini, saranno a disposizione degli interessati, a titolo volontario.

Nel frattempo, a Roma, prosegue con successo la raccolta firme dell'associazione Luca Coscioni, www.lucacoscioni.it, promossa da Mario Staderini e Mina Welby, per una delibera di iniziativa popolare, da portare al consiglio comunale, per chiedere, con la forza di migliaia di firme, l'istituzione del Registro delle dichiarazioni anticipate, relative ai trattamenti sanitari di fine vita. La scelta di escludere i notai e di coinvolgere uno spazio istituzionale ha una doppia valenza, ci ha spiegato il radicale Mario Staderini, sia quella di avere un luogo pubblico, accessibile a tutti e gratuito, che renda visibile ai cittadini l'iniziativa sul proprio territorio, sia quella di contrastare la deriva burocratica insita nel proposta di legge della maggioranza, che obbliga ad andare dal notaio una volta ogni tre anni!

La mobilitazione in corso, suona, però, anche come un rullo di tamburi per prepararsi alla raccolta firme in caso di referendum. Già proposto dal senatore Ignazio Marino (PD) come unica risposta possibile alla cieca ostinazione, aggiungiamo noi, del partito vaticanista trasversale agli schieramenti, fino ad oggi, benedetto anche da Silvio Berlusconi.

Al Referendum, hanno già aderito idealmente anche Antonio di Pietro e l' Italia dei Valori, 'stiamo già in stamperia', mentre scuotono la testa Emma Bonino e Marco Pannella, convinti che le carte truccate dell'informazione pubblica, costringano a giocare al tavolo con i bari. E per spiegarsi meglio, ma soprattutto per costituire il Comitato di liberazione dalla partitocrazia, i due Radicali storici hanno oggi annunciato, la convocazione del prossimo Congresso del Transpartito Radicale, a Chianciano Terme, da venerdì 27 febbraio.

Monica Soldano

Pagina pubblicata il 25 febbraio 2009

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