Lavoro femminile, il manifesto delle donne del Pd


(Roma) 68 tra parlamentari, ministre, sottosegretarie, componenti degli organismi del Pd, hanno sottoscritto un manifesto sul lavoro femminile, il cui titolo è: "Il lavoro femminile, un valore fondativo del Partito democratico. Il contributo delle donne alla modernizzazione del Paese"

Il manifesto è stato presentato ieri nella Sala delle conferenze stampa del Senato, alla presenza, tra gli altri, delle ministre Barbara Pollastrini e Linda Lanzillotta, delle senatrici Vittoria Franco, Rosa Villecco Calipari, Colomba Mongiello e Paola Binetti, della vicepresidente del gruppo del Pd della Camera Marina Sereni, delle deputate Donata Lenzi e Amalia Schirru, e di Alessia Mosca, neoresponsabile Lavoro per il Pd.

Il lavoro femminile e' la nuova frontiera dello sviluppo, della crescita di un Paese. E' ormai chiaro, infatti che il tasso di crescita del Pil è legato al livello di occupazione femminile.

Il Pd deve puntare su questo". Lo ha ribadito Vittoria Franco, presidente della commissione Cultura di Palazzo Madama, che ha sottolineato come "L'Italia occupa l'84° posto nella classifica mondiale della disparità  di genere .

Occorre, dunque, invertire la tendenza che vede le donne, sebbene più qualificate, lavorare meno e prendere stipendi più bassi degli uomini. Ne va del Pil italiano e insieme della democrazia paritaria perseguita dal nuovo Partito", ha concluso Franco.

"Nel Partito Democratico c'è stato il segnale del 50% di donne negli organismi elettivi, ma non ancora in quelli direttivi - ha detto Lanzillotta -. Si tratta di una sfida che dobbiamo raccogliere, per dimostrare in primis alle elettrici che la presenza delle donne cambia il quadro politico".

Per Barbara Pollastrini, invece, urge una battaglia in rete che metta al centro l'occupazione femminile. Da qui l'idea, annunciata, di una conferenza governativa in primavera su questo tema". Marina Sereni ha definito il Manifesto un contributo importante ai contenuti del Pd, la dimostrazione che, ancora una volta che le donne sono il 50% nel Pd perché hanno delle cose da dire e perché rappresentano più della metà  degli elettori italiani".

Di famiglia ha invece parlato la senatrice Paola Binetti. "Parlando di donne e lavoro - ha detto - si parla sempre di famiglia. Lo Stato non può ragionare partendo dal singolo, ma deve considerare il nucleo familiare. E' necessario in prospettiva considerare orari più flessibili di lavoro e che anche i padri e i mariti contemplino questa conciliazione".

"Siamo di fronte ad un problema culturale - ha aggiunto la senatrice Colomba Angiello, della commissione Lavoro - Basti l'esempio della legge sui congedi parentali, che non è applicata, alla quale ha fatto ricorso appena il 3% dei padri".

Intenzione delle donne del Pd è quella di avanzare una serie di proposte, alcune già  in fase di attuazione tra Parlamento e governo, altre da mettere da progettare e alcune in embrione.

Ma ciò che serve con urgenza, per le parlamentari del Pd, sono gli incentivi per favorire l'estensione dell'occupazione femminile, la permanenza al lavoro delle donne, le carriere, strumenti per superare i differenziali retributivi, sostegno all'imprenditoria femminile senza limiti di età , bollino rosa per istituzioni e aziende che realizzano l'uguaglianza, maggiore flessiblità  negli orari, accesso al microcredito, riduzione del cuneo fiscale anche per le piccole imprese.

E ancora: regolarizzazione di chi lavora nei servizi alla persona, a partire dalle lavoratrici straniere, estensione della deducibilità  fiscale delle spese per colf, baby sitter, asili, badanti, procedure che premino meriti e talenti. Le donne del Pd chiedono anche di valutare l'impatto di genere delle politiche, nonché il monitoraggio del rispetto reale delle condizioni di parità , il contrasto del mobbing.

E per quanto riguarda il nuovo welfare, riconoscere il lavoro di cura familiare anche a fini pensionistici, maggiore tutela della maternità , piano straordinario degli asili nido, più servizi on line, e una pubblica amministrazione più amica delle donne. Delt@


Pagina pubblicata il 21 novembre 2007

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