Con l'estate torna l'emergenza sangue


(Roma) Un problema grave, che si ripropone drammaticamente ogni anno a inizio estate, e se negli anni precedenti l?emergenza è stata tamponata grazie alla generosità di alcune regioni italiane come la Toscana o l?Emilia Romagna, oggi la crisi riguarda un po? tutto il territorio nazionale. Basta guardare ai numerosi appelli di questi giorni: a Roma l?emergenza sangue è particolarmente sentita dall?Associazione Sanes, che presta, tra gli altri, il servizio relativo all?Assistenza Domiciliare Ematologia, in collaborazione con l?Unità Operativa di Ematologia dell?azienda ospedaliera San Camillo Forlanini, oggi ai minimi storici per quanto riguarda le scorte.
Spostandoci un po? più a Nord, l?aumento del fabbisogno è sentito anche da Bologna e tutta l?Emilia Romagna, dove il problema sangue è sempre meno sentito, frutto, denuncia il presidente provinciale dell?Avis, Gianfranco Marabini, di modelli di vita che trasmettono individualismo e non solidarietà, anche se - precisa Marabini - in Emilia il problema sangue e comunque' meno sentito che in altre regioni tradizionalmente carenti come la Sardegna". Il primo effetto è proprio la diminuzione delle unità spedite fuori dai confini regionali.
Da Milano, il Comitato provinciale della Croce Rossa Italiana arriva l?invito alle cittadine e ai cittadini di Milano e provincia a donare il sangue accogliendo l'appello rivolto nei giorni scorsi dall'istituto Superiore di Sanità. "Negli ospedali italiani manca sangue e ci servirebbero circa 2000 sacche in più alla settimana per stare tranquilli - ha dichiarato Giuliano Grazzini, direttore generale del Centro nazionale sangue dell'Istituto superiore di sanità - Ho chiamato le grandi associazioni tra cui Croce Rossa per organizzare una campagna di comunicazione che rilanci la donazione. Nel nostro paese oggi ogni donatore dona in media 1,6 volte all'anno. Bisogna alzare quel dato e riportarlo almeno a 2, come in altri paesi europei".
Stagione difficile anche a Firenze, dove le donazioni abituali non bastano più e, forte è la preoccupazione dei dirigenti dell?Avis per questa situazione. ?A Firenze ? spiega Alessandra Campagnano, presidente dell?Avis Comunale di Firenze - sappiamo che in alcuni ospedali la mancanza di scorte di sangue sta imponendo il rinvio di tutti gli interventi già programmati e non urgenti o il rallentamento della programmazione degli stessi. Inoltre, sono troppo pochi i nuovi donatori e le donatrici che si recano ai Centri trasfusionali, rispetto al continuo incremento del fabbisogno che si registra. Il periodo estivo non aiuta perché la città si svuota, aumentano i ricoveri soprattutto degli anziani e si è distratti dalle imminenti ferie?.
?Tutti dovrebbero comprendere che è un segno di civiltà donare sangue, affinché situazioni di grave crisi come questa non si debbano più verificare?, conclude Campagnano.
Per poter essere donatori è sufficiente avere 18 anni, pesare almeno 50 Kg, essere in buona salute. L?intervallo minimo tra due donazioni di sangue è di 90 giorni. Gli uomini possono donare 4 volte l?anno, le donne in età fertile 2. Sarà comunque il medico che, nella visita preliminare alla donazione, stabilirà tipologia e frequenza del dono, in base alle specifiche caratteristiche di ciascun donatore, ciascuna donatrice.
Delt@

Pagina pubblicata il 31 luglio 2008

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