Sanità: Monti torna a parlarne per "ripensarla" e "rinnovarla", attenzione..


Mario Monti esprime apprezzamenti per il nostro Sistema sanitario nazionale e lo fa a Roma nel corso della cerimonia di chiusura dell'Anno europeo dell'invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni.

Monti e la Sanità pubblica

Dopo le furiose polemiche nate a causa del suo ultimo intervento in materia di sanità, ora torna sull'argomento.

"La sostenibilità futura dei sistemi sanitari nazionali, compreso il nostro di cui andiamo fieri, potrebbe non essere garantita se non si individueranno nuove modalità di finanziamento per servizi e prestazioni", queste le parole pronunciate dal presidente del Consiglio lo scorso 28 novembre.

Parole a cui seguì una rettifica/chiarimento del giorno dopo con la quale assicurò di non voler privatizzare il sistema nazionale sanitario.

Ora il premier dice che "il sistema sanitario va ripensato". Ci risiamo?

"Si invecchia - ha spiegato Monti - stando in salute più a lungo rispetto al passato. La nostra sanità pubblica ha dato un contributo determinante al conseguimento di questo grande successo. Ora, anche in virtù del proprio stesso successo, essa è chiamata a ripensarsi in vista di una rimodulazione fatta di innovazioni e adattamenti di cui dobbiamo avere consapevolezza. Dobbiamo insomma imparare a gestire il divenire del processo demografico in modo più esigente. La nostra mentalità è chiamata a fare i conti con nuove prospettive, nuove visuali. Il conservatorismo non è prerogativa di un'età della vita, bensì di una data stagione, di una certa collettività. C'è bisogno di vincere la chiusura mentale al cambiamento".

Cosa si nasconde dietro alle parole del premier? Cosa significa rimodulare e innovare o essere più esigenti "nel gestire il divenire del processo demografico"?

E ancora. Quali sono le nuove prospettive e le nuovi visuali? E verso quale tipo di cambiamento ci sarebbe la "chiusura mentale"?

A noi sembra un po' una replica, in differita, alle argomentazioni di chi ha difeso la sanità pubblica (Bersani e la Camusso, ma anche associazioni e cittadini) dal rischio percepito di una volontà di privatizzazione da parte di Monti.

A noi sembra che, dietro questo linguaggio criptico e volutamente generico, si nascondano gli interessi di quelli che stanno tentando di organizzare un Monti-bis. Imprenditori, assicuratori e banchieri.

Auguriamoci di sbagliare o che comunque non riescano in questo intento. Ricordiamo che il governo di Monti non "distribuisce caramelle", per dirla come Fornero.

Per approfondire:

Sanità privata? Monti ci prova dopo i tagli

Sanità pubblica a rischio, per Balduzzi nessuna ipotesi di privatizzazione

4 novembre 2012

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