Le perdite vaginali


Tutta la vita le donne hanno a che fare con le perdite vaginali, sia quando ci sono sia quando non ci sono più. Ma da cosa sono composte queste perdite, che senso hanno? Vediamo insieme di che si tratta.

Perdite vaginali

La vagina è un tubo piatto, chiuso in profondità dal collo dell'utero e limitato dall'apertura vaginale, dove c'è l'imene, o i suoi residui. L'imene è quell'insieme di membrane che possono chiudere la vagina e che a volte si lacera durante il primo rapporto sessuale (non sempre).

In questo tubo si crea un eco sistema, cioè un sistema al cui interno ci sono batteri e virus, in un equilibrio, e che si autogestisce e si tiene in equilibrio, quando ci riesce.

La causa degli eventuali turbamenti dell'ecosistema intanto è la vicinanza con il retto e con la vagina, poi l'inserimento di corpi estranei, evenienza che può accadere soprattutto nelle bambine, e i rapporti sessuali.

Le pareti vaginali sono tappezzate da cellule ricche di glicogeno, molecola simile all'amido, che può produrre glucosio ma anche acido lattico a seconda dell'ambiente.

Per lungo tempo si è ritenuto che la flora della vagina dovesse essere  solo e sempre il bacillo di Doderlein o Lactobacillus, e che quando non c'era ci si trovasse di fronte sempre a una malattia. In realtà la composizione della flora batterica vaginale varia moltissimo a seconda delle condizioni ormonali, dell'età, del pH, e dell'attività sessuale.

Nella neonata, dopo il primo mese di vita (prima è ancora sotto l'influenza degli ormoni materni) il pH è 7, quindi non è acido, e non c'è produzione di glicogeno. La flora normale comprende stafilococchi, streptococchi, corinebatteri ed Escherichia coli.

Sottolineiamo normale, perché anche in caso di perdite vaginali nella bambina, effettuare un tampone e trovare dei germi non significa automaticamente aver trovato dei nemici. Certo può essere che quel particolare germe abbia preso il sopravvento sugli altri, e magari un antibiotico che ristabilisca le giuste proporzioni può avere un razionale, ma comunque il riscontro di un germe nella vagina della bambina, come d'altra parte nella donna, non comporta per forza una malattia.

Se le perdite non passano bisognerà pensare anche ad altre cause. Alla pubertà i batteri predominanti sono finalmente il Lactobacillus acidophilus, corinebatteri, streptococchi, stafilococchi, e Gram negativi anaerobi. I lattobacilli sono in grado di fermentare il glicogeno producendo acido lattico che contribuisce a mantenere il pH acido nell'ambiente vaginale. Dopo la menopausa il pH si neutralizza nuovamente e i batteri tornano come quelli delle bambine.

Quando la vagina è acida (pH4,0-4,5) i germi delle malattie vengono inibiti, ma la capacità di difesa di questo meccanismo viene ovviamente messa in discussione dai rapporti sessuali.

Le secrezioni vaginali durante i rapporti, il muco che l'utero emette per ottimizzare la possibilità degli spermatozoi di raggiungere l'ovulo, le secrezioni vaginali dovute all'eccitazione e il liquido seminale che si versa in vagina durante il rapporto sessuale trasformano l'inospitale vagina in un luogo in cui gli spermatozoi possono trovarsi meglio, prima di raggiungere l'ingresso dell'utero.

Nel liquido seminale maschile vi sono sostanze nutritive in quantità elevata, costituite soprattutto da zuccheri (in particolare fruttosio) e da molte proteine nobili; sono presenti inoltre discrete dosi di selenio, zinco, magnesio, fosforo, potassio e acido ascorbico.

Bisogna pensare inoltre che il fondo della vagina, che si chiama fornice posteriore, è come una piccola cavità all'interno della quale il liquido seminale viene trattenuto alla fine del rapporto. Questo ottimizza la fecondazione, perché il collo dell'utero "pesca" in questa cavità e può attraverso il muco, attirare maggiori quantità di spermatozoi. Da un altro punto di vista però favorisce anche la proliferazione di germi non nemici, ma non producenti acido lattico come il Doderlein.

L'esempio più importante di questa famiglia di germi è la gardnerella. Ospite abituale della vagina sostanzialmente innocuo (è stato imputato di essere responsabile della rottura prematura del sacco in gravidanza, mai del tutto scagionato, ma mai del tutto condannato), si sviluppa quando il pH si alza, quindi per esempio quando si hanno frequenti rapporti sessuali. Lo si riconosce dal caratteristico odore di pesce, il più delle volte lo si riporta alla ragione con facilità, a volte si ripresenta ostinatamente dopo le mestruazioni.

Questa piccola cavità incrementa anche il rischio per le donne di contrarre malattie sessualmente trasmesse. Non a caso le donne sono più a rischio di contrarre l'HIV con un rapporto singolo degli uomini. Il liquido seminale che si ferma per qualche tempo nel fornice posteriore contiene il virus che ha tutto il tempo di passare attraverso la mucosa della vagina.

Morale: usate il preservativo.

Per tornare al discorso generale delle perdite la vagina delle donne sessualmente attive e fertili è sottoposta quindi a continui movimenti di pH, e non stupisce che le donne combattano continuamente con le perdite vaginali.

La secrezioni vaginali vengono definite fluor vaginale, in medicina, e sono composte nelle donne che non hanno rapporti sessuali da trasudato, muco cervicale, piccolissime quantità di liquido endometriale, tubarico e peritoneale, cellule che provengono dal torrente sanguigno, e dallo sfaldamento delle mucose.

I componenti chimici sono al 90% acqua e poi sali, urea, acido lattico, acidi grassi, carboidrati, albumina, ferro, vitamine, una certa quantità di enzimi, cellule bianche, e anticorpi. Il fluor è in grado di intrappolare microrganismi nemici per favorirne l'espulsione, ma come abbiamo visto, è un meccanismo non proprio perfetto.

In sostanza quello che dobbiamo sapere è che la vagina serve due finalità.. quella della donna e quella della specie. I polmoni servono un'unica finalità, quella personale, se non respiro muoio se respiro aria sto bene, così come lo stomaco con il cibo. L'apparato genitale femminile invece ha finalità che nel corpo della donna si incrociano. Per quello che riguarda la vagina infatti essa starebbe meglio se non venisse mai utilizzata, rimarrebbe lì, con il suo pH, senza ammalarsi mai, e avendo meno problemi. Stesso discorso per l'utero....

Questi organi però tendono, attuando la loro finalità di specie, a essere fastidiosi per le donne.

Le perdite vaginali sono quindi connaturate alla vagina, sono ineliminabili, e sono del tutto normali.

Ma come si fa a capire se sono normali? Innanzitutto, come si dice in medicina l'anamnesi... avete avuto rapporti con un nuovo partner senza preservativo e ora, dopo uno o due giorni, avete perdite abbondanti e con cattivo odore?

La possibilità che ci sia un'infezione a trasmissione sessuale è alta.

Vi vedete tre volte all'anno con il fidanzato che lavora all'estero e che vi giura fedeltà ma caso strano tutte le volte che torna poi avete perdite gialle per una settimana? anche qui meglio non fidarsi.

E poi, le grandi escluse dai libri di medicina. Le mogli. Tutti abbiamo sentito di uomini sposati che tradiscono le mogli, ma non si parla mai di queste donne come di donne a rischio per malattie a trasmissione sessuale. Se siete adulte, avete pochi rapporti sessuali con vostro marito perché è tanto stanco per il lavoro che gli ruba tanto tempo, e avete perdite abbondanti, verdastre, con uno strano odore, anche voi dovete pensare che potreste (potreste, ho detto potreste, non avete per forza) una malattia a trasmissione sessuale.

Se avete un sospetto il tampone per la ricerca dei microrganismi va fatto immediatamente. Se cominciate con ovuli, lavande, creme, antibiotici, è perfettamente inutile che dopo 15 giorni andiate a fare il tampone. E' chiaro che i microrganismi già trattati non potranno moltiplicarsi e farsi riconoscere in laboratorio...

Se non lo fate e avete un sospetto sarà meglio farsi consigliare un antibiotico che copra la Clamidia, e anche il Gonococco. Insomma certo, se avete avuto un'avventura in vacanza vi sarà più semplice pensare di prendere gli antibiotici e magari fare a distanza un test per HIV, epatite e sifilide.

Se cominciate a pensare che vostro marito non vi è fedele la cosa diventa molto molto molto più complicata. In nome della famiglia facciamo di tutto, anche finta di niente, magari con l'aiuto del medico che collabora alla vaghezza. Insomma. Non so se è del tutto un bene, questa storia. Certo, anche l'OMS dice di non dire a una persona che ha una malattia a trasmissione sessuale finché non sei sicuro che ce l'abbia, perché è un abuso. Ma il sospetto dove lo collochiamo? e anche il sospetto in una coppia sposata può creare problemi. Morale: mettetevi il preservativo!

Merita una nota la Candidosi. Checché se ne dica e se ne legga non è un'infezione a trasmissione sessuale, non più del morbillo. Nel senso che se andate a letto con qualcuno che ha il morbillo magari ve lo attaccate, ma non è quella la fonte principale di infezione. La Candida fa parte dei normali ospiti della vagina, e dell'intestino (come d'altra parte tutti quei cocchi di cui si parlava sopra), ma soprattutto dall'intestino.

E' da lì che parte infatti per colonizzare la vagina in maniera estrema, quando l'alimentazione non è equilibrata. Se voi amate la pizza, i cornetti, i muffins, le gallette, i supplì, la pasta e il ciambellone sappiate che siete in buona compagnia... anche la Candida li ama. Detesta invece la bieda, la cicoria, il minestrone, le fibre, la regolarità intestinale ottenuta con l'alimentazione (e non con i lassativi!!) che le disturbano la vita...

Potete scegliere se nutrirvi in prevalenza di carboidrati raffinati in sua compagnia o ripiegare su un intestino inospitale per lei e separarvi. I pazienti affetti da diabete che non riescono a controllare la glicemia si grattano... sempre.

Se la Candida è presente in grandi quantità, ovvero sotto forma di ife, lunghi filamenti che si riproducono, si avranno perdite un po' solide e un po' liquide, bianchissime ma anche giallastre o verdastre e... prurito, prurito, prurito, un prurito insopportabile. Se non c'è il prurito le stesse perdite possono essere dovute a un dismicrobismo... cioè non ci sono germi nemici ma i normali germi di cui sopra non sono regolati in modo da non darvi fastidio.

Ma torniamo alle perdite normali. In genere non hanno odore, non danno fastidio, a parte bagnare gli slip, non creano problemi. Quando sono abbondanti spesso sono legate a un abbondanza di muco cervicale provocata dalla naturale sporgenza della mucosa dell'utero in vagina, l'ectopia. (non si chiama  piaghetta! la piaghetta non esiste! e soprattutto non è una malattia! e non va trattata! né con il laser né con niente!)

L'utero per così dire si sporge per cercare gli spermatozoi, cercando di realizzare il suo fine di specie, la riproduzione, rendendo la vagina meno acida e favorendo la vita degli spermatozoi.

Cercare di mantenere la vagina acida quindi è per le donne spesso una battaglia quotidiana, per avere meno perdite, ma non è una cosa semplice, perché la vita stessa va nell'altra direzione, si potrebbe dire.

Le perdite ovulatorie sono come la chiara dell'uovo, praticamente un'autostrada per spermatozoi, e mano mano che ci si avvicina alla mestruazione si infittiscono e diminuiscono.

Poi ci sono le mestruazioni, anch'esse, in fondo, definibili "perdite vaginali", che finiscono quando l'ovaio ricomincia a maturare il nuovo ovulo (e per questo a volte non finiscono nelle ragazzine, non ancora ben funzionanti, e nelle donne adulte non più ben funzionanti...)

Insomma le perdite vaginali sono, ancorché fastidiose, parte integrante del corpo femminile. Sono innocue quando non danno fastidio, e sospette quando lo danno. Innocue se non avete corso rischi, sospette se li avete corsi. Morale: usate il preservativo e vivete felici.

PS. usate assorbenti di cotone, quelli sintetici possono irritare le mucose. E se appena potete non usate niente, comprate slip economici, e se durano poco pazienza..

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LIsa Canitano

3 aprile 2014

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