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Gli esami previsti dal protocollo della maternità sono esami riconosciuti da linee guida internazionali come sufficienti per il monitoraggio di una gravidanza senza fattori di rischio in una donna sana.
Sarà difficile che chi vi segue vi prescriva esattamente esclusivamente gli esami elencati. Ricordate che se vi vengono prescritti perché chi vi segue non condivide il protocollo dovete pagare il ticket.
Ricordate al vostro medico di medicina generale che deve farvi due richieste separate, una per gli esami in protocollo e una per quelli non previsti.
Ricordate che nel protocollo sono previste tre ecografie e vi conviene stabilire le date per l’esecuzione e prenotarle con il necessario anticipo, molte ASL infatti danno appuntamenti un mese per l’altro.
Se invece avete una condizione di rischio di patologie o patologie in atto, sarà sufficiente che sulla richiesta venga indicata la diagnosi per cui si ritiene necessario e appropriato quell’accertamento perché siate esentate dal pagamento.
Molti degli esami che vi vengono richiesti al di fuori del protocollo non hanno dimostrato una reale influenza sullo stato di benessere della popolazione, fanno parte di ricerche ancora da ultimare e quindi non sono compresi in ciò che il Ministero incoraggia ma questo non vuol dire che, in qualche occasione, non possano esservi comunque utili.
E’ difficile trovare un equilibrio fra l’utilizzare le scoperte scientifiche per monitorare le gravidanze al meglio e il rischio di medicalizzare eccessivamente un evento del tutto naturale anche se non privo di rischi. In generale, quando vi viene richiesto un esame, domandatevi e domandate a chi ve lo prescrive, come consiglia il prof. Veronesi, che cosa si farà in caso di positività o di negatività dell’esame: se non vi è gran differenza non vale la pena di farlo.
Ricordatevi comunque che alcuni esami, se eseguiti nei laboratori convenzionati, non sono soggetti al rimborso e che il tetto massimo del ticket (circa 35 euro) per ogni ricetta viene rispettato solo all’interno dei punti prelievo delle ASL. Quando andate in un laboratorio convenzionato fatevi fare il prezzo IN ANTICIPO.
Nella grande maggioranza dei punti prelievo delle ASL, presentando la richiesta con la motivazione “gravidanza”, potete evitare la fila. Se vi chiederanno di portare un certificato di gravidanza per ottenere un tesserino da presentare allo sportello quando fate gli accertamenti, sappiate che questa incombenza è stata abolita.
Se vi fanno problemi stampate la circolare relativa all'abolizione del tesserino di gravidanza
Cercate di ottenere questa informazione per telefono dall’URP aziendale (Ufficio relazioni con il pubblico) per non fare troppi giri. In realtà è un adempimento burocratico non richiesto dalla legge e abbastanza privo di senso ma, se non fate l’avvocato di professione, vi conviene procurarvelo e presentarlo agli sportelli.


