Acque agitate in ambito Ecm. Alle dichiarazioni di Amedeo Bianco, presidente Fnomceo e vice-presidente della Commissione ministeriale sull'Ecm, che ieri su Doctornews definiva "esagerata" e frutto di una "visione eccessivamente commerciale" la preoccupazione espressa da Paolo Zona, presidente di Federcongressi, in merito ad alcune implicazioni del nuovo regolamento Ecm operativo da sabato 1° maggio, ha risposto in una nota lo stesso Zona: «Il fatto che io abbia una visione commerciale del problema è normale e scontato, dato che rappresento una filiera fatta solo di società di capitali.
E poi la mia valutazione non riguarda il complesso del Regolamento applicativo, che mi piace. Quando Bianco afferma che si è tentato di rendere il sistema più trasparente dice una cosa vera e molto positiva. Il fatto negativo, e pericoloso per tutti, è che si sia deciso di applicare integralmente queste nuove regole, senza preavviso alcuno, anche alle attività Ecm che verranno disciplinate dal vecchio sistema, che prevedeva l'accredito degli eventi e non dei provider. È questo, il punto dannoso.
Le nuove regole in sé sono discutibili ma ci si può adeguare, nei limiti di un'applicazione non retroattiva, ossia limitata ai provider che esse stesse dicono come accreditare. La scorrettezza e il grave danno economico stanno nella loro applicazione al vecchio sistema. Dispiace che ciò avvenga proprio mentre, su tutti i fronti, si cerca di lavorare con trasparenza etica e responsabilità sociale: le nostre imprese soffrono dal 2006, continueranno a soffrire e quest'operazione ne metterà in ginocchio tantissime, sino a comportare il rischio di affossamento dell'intero settore».
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