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Le News di Vitadidonna.it Salute e benessere, politica e diritti

29 aprile 2010

Crisi vocazioni tra contenziosi e gap generazionale

La crisi delle vocazioni non è più un problema soltanto dei sacerdoti, ora il fenomeno investe anche i medici. Questo almeno è l'allarme proveniente dal Collegio dei chirurghi (Cic), impegnato una decina di giorni fa nel suo primo convegno nazionale: nel 2008 le iscrizioni alle scuole sono calate del 30% rispetto all'anno prima e in alcune università non sono stati coperti tutti i posti a disposizione. Le ragioni? Per il Collegio sarebbe il boom di contenziosi e cause legali, che oltre ad alimentare la cosiddetta "medicina difensiva" allontana i giovani dalla professione.

«Non conosco la fonte dei dati diffusi dal Cic e quindi non entro nel merito» è il commento di Amedeo Bianco, presidente della Fnomceo «ma non c'è dubbio che il contenzioso legale rappresenti oggi un problema sul quale da tempo chiediamo interventi da parte del legislatore». 
 
Quanto poi alla crisi delle vocazioni, gli occhi della Federazione degli ordini sono puntati soprattutto ai prossimi 5-10 anni, quando si verificherà un gap nel ricambio generazionale. «Anche qui stiamo lavorando da tempo» prosegue Bianco «e con l'università abbiamo già concordato interventi su ingressi e iscrizioni agli atenei. Manca ancora, invece, quel tavolo con le istituzioni che servirebbe per definire un piano organico e concertato».

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Aids: Cina revoca divieto ingresso a sieropositivi

Dopo venti anni la Cina revoca il divieto d'ingresso nel Paese ai sieropositivi e alle persone con altre malattie sessuali. Una svolta storica, annunciata nei giorni scorsi e ufficializzata dal Consiglio di Stato, cioè il Governo centrale popolare, sul suo sito internet. 
 
A breve arriveranno i primi viaggiatori da tutto il mondo per l'esposizione universale di Shanghai, al via il primo maggio. Il Governo di Pechino ha approvato gli emendamenti alla legge del 1986 sulla quarantena e alla normativa dell'89 che regola l'ingresso degli stranieri nel Paese.
 
Il premier Wen Jiabao ha firmato il 24 aprile i decreti, che dunque sono in vigore. Le frontiere però restano chiuse ai pazienti con serie patologie psichiatriche, tubercolosi e malattie infettive che potrebbero creare gravi danni alla salute pubblica. In Cina vivono fra i 450 mila e un milione di sieropositivi, 75 mila malati di Aids.

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Burani Procaccini, depressione post parto per 1 su 9

Una donna su nove è colpita dalla depressione post partum, con conseguenze tragiche in alcuni casi, fortunatamente limitati. A sottolineare il dato, dopo i drammatici fatti di cronaca degli ultimi giorni, è la senatrice Maria Burani Procaccini, già presidente della Commissione bicamerale per l'infanzia e componente del comitato media e minori del ministero delle Comunicazioni. 
 
«C'è la necessità che vengano emanate linee guida per i servizi socio assistenziali delle Regioni - afferma Burani Procaccini - in maniera da procedere con protocolli che puntino sulla prevenzione e sulla terapia, assistendo la donna in un momento per lei difficile e particolarmente delicato». 
 
«Secondo i dati dell'Organizzazione mondiale della sanità - prosegue - il 10,8% delle donne che partoriscono sviluppa una depressione post partum: di queste, lo 0,8% ha complicanze psicotiche che possono essere pericolose per la donna e per il bambino. È necessario prevedere una forte assistenza psicoterapica e medica - aggiunge la Burani - che deve coinvolgere sia i consultori che gli ospedali e le case di cura convenzionate, costruendo una rete ramificata che consolidi i suoi livelli di intervento».

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Ecm, è polemica Federcongressi-Bianco

Acque agitate in ambito Ecm. Alle dichiarazioni di Amedeo Bianco, presidente Fnomceo e vice-presidente della Commissione ministeriale sull'Ecm, che ieri su Doctornews definiva "esagerata" e frutto di una "visione eccessivamente commerciale" la preoccupazione espressa da Paolo Zona, presidente di Federcongressi, in merito ad alcune implicazioni del nuovo regolamento Ecm operativo da sabato 1° maggio, ha risposto in una nota lo stesso Zona:  «Il fatto che io abbia una visione commerciale del problema è normale e scontato, dato che rappresento una filiera fatta solo di società di capitali. 
 
E poi la mia valutazione non riguarda il complesso del Regolamento applicativo, che mi piace. Quando Bianco afferma che si è tentato di rendere il sistema più trasparente dice una cosa vera e molto positiva. Il fatto negativo, e pericoloso per tutti, è che si sia deciso di applicare integralmente queste nuove regole, senza preavviso alcuno, anche alle attività Ecm che verranno disciplinate dal vecchio sistema, che prevedeva l'accredito degli eventi e non dei provider. È questo, il punto dannoso. 
 
Le nuove regole in sé sono discutibili ma ci si può adeguare, nei limiti di un'applicazione non retroattiva, ossia limitata ai provider che esse stesse dicono come accreditare. La scorrettezza e il grave danno economico stanno nella loro applicazione al vecchio sistema. Dispiace che ciò avvenga proprio mentre, su tutti i fronti, si cerca di lavorare con trasparenza etica e responsabilità sociale: le nostre imprese soffrono dal 2006, continueranno a soffrire e quest'operazione ne metterà in ginocchio tantissime, sino a comportare il rischio di affossamento dell'intero settore».

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Anaao, Lusenti si sospende da segretario nazionale

Carlo Lusenti, neoassessore alla Sanità dell'Emilia Romagna, si sospende dalla carica di segretario nazionale dell'Anaao Assomed, il principale sindacato della dirigenza medica. «La segreteria nazionale e la consulta permanente dei segretari delle Regioni e Province autonome Anaao Assomed», riunite ieri a Roma, «hanno preso atto della nomina ad assessore alla Sanità dell'Emilia Romagna del segretario nazionale, Lusenti, che a partire dalla data odierna si sospende dalla sua carica. 
 
A norma dello statuto - si legge in una nota pubblicata sul sito web del'Anaao Assomed - le funzioni di segretario nazionale sono assunte dal vice segretario nazionale vicario, Costantino Troise, fino al XXI Congresso nazionale convocato a Silvi Marina (Pescara) dal 9 al 12 giugno 2010».

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Smi, in due settimane solo due certificati digitali

«Vorremmo informare il ministro Brunetta che l'area critica nei confronti dei certificati medici online supera il 30% dei medici di famiglia, ma il disagio è ben più ampio. In due settimane ne sono stati inviati solo due». 
 
Parola di Salvo Calì, segretario generale dello Smi (Sindacato medici italiani), critico sul nuovo sistema di certificazione online e polemico nei confronti del ministro della Pubblicazione amministrazione e innovazione Renato Brunetta, intervenuto ieri sull'argomento nel corso della trasmissione "Porta a Porta" su Rai 1. 
 
«A "Porta a Porta", purtroppo - sottolinea in una nota Calì - si è persa un'altra buona occasione per ascoltare seriamente la categoria, ma il dato più grave, che è emerso, è la scarsa conoscenza della realtà. Scopriamo, per esempio, dallo stesso presidente dell'Inps che in due settimane sono solo due i certificati inviati online a questo ente. Non solo. Nel corso del programma il ministro ha continuato a omettere che il nostro Paese non ha ancora una rete informatica efficiente, capace di reggere questo traffico di informazioni. 
 
Per non parlare dell'ulteriore burocratizzazione del lavoro medico, cioè il tempo sottratto alla cura e all'ascolto del paziente». Il segretario generale dello Smi lancia quindi un appello a Brunetta. «Invitiamo il ministro ancora una volta ad aprire un confronto senza compiacenze, affinché si possa concorrere costruttivamente al processo di innovazione tecnologica della sanità pubblica italiana. Attendiamo - conclude Calì - risposte concrete e non ulteriori spunti polemici».

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