Vitadidonna News

Le News di Vitadidonna.it Salute e benessere, politica e diritti

08 febbraio 2010

Fazio scrive la ricetta per una sanità migliore

Controlli ad hoc, anche grazie a un audit civico organizzato insieme a Cittadinanzattiva, e linee guida 'correttive' per garantire un'assistenza sanitaria umana e di qualità a tutti gli italiani. Dal Nord al Sud della Penisola, evitando che eventuali malfunzionamenti regionali possano sfociare in casi di malasanità. 
 
Il ministro della Salute Ferruccio Fazio, intervenuto ieri alla trasmissione di Rai News 24 'Il caffè di Corradino Mineo' , riassume la strategia del Governo per assicurare cure 'doc' a tutti i cittadini. I mezzi scelti per raggiungere questo obiettivo, spiega Fazio, sono "strumenti di controllo cui devono seguire delle linee guida che vanno a correggere" eventuali problemi, e "che devono essere sempre più cogenti quanto più le problematiche sono critiche". Il ministro ricorda innanzitutto che "il nostro Governo ha trasformato radicalmente l'Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) in ente di verifica". Ma "la novità è che, oltre alle verifiche che già stiamo conducendo sui 30-40 indicatori oggettivi di appropriatezza, stiamo cercando di permettere anche ai malati di poter dire la loro". 
 
Fra gli strumenti di controllo pre-linee guida, quindi, oltre agli indicatori oggettivi di appropriatezza Fazio elenca altri tre punti. "Per prima cosa - afferma - insieme con Cittadinanzattiva stiamo preparando un progetto di audit civico, cioè un sistema che consenta a malati, parenti e cittadini di esprimere valutazioni su alcune problematiche sanitarie". 
 
Secondo strumento di controllo "quello della customer satisfaction, cioè la soddisfazione dell'utente, che oltre alla qualità affronta anche il problema molto importante della cosiddetta umanizzazione delle cure", affinché "l'ammalato non si senta un numero. Infine, terzo aspetto, "quello degli indicatori di outcome, cioè indicatori oggettivi di come le cure hanno funzionato".

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Sumai, Martini responsabile MG

E' Mauro Martini il 'primo' responsabile della medicina generale del Sumai (Sindacato unico medicina ambulatoriale italiana e professionalità dell'area sanitaria) che punta a potenziare la sua rappresentatività tra i medici di famiglia. Martini, ex presidente di Snami (Sindacato nazionale autonomo medici italiani) è stato nominato nel corso della segreteria nazionale del Sumai, venerdì, durante la quale si è deciso di 'allargare' la rappresentatività in questo settore. 
 
"Il Sumai - spiega Martini all'ADNKRONOS SALUTE - potenzia il suo ruolo nella medicina generale, con la speranza di crescere in quest'area. Ma anche di rappresentare l'unico sindacato che sotto il suo 'tetto' raccoglie i camici bianchi del territorio: specialisti ambulatoriali e medici di medicina generale". Una novità importante anche in vista della nuova convenzione che si orienterà sempre di più su "una presa in carico nel territorio del paziente con una collaborazione stretta tra la specialistica ambulatoriale e la medicina generale.
 
E' una prospettiva - aggiunge Martini - che vogliamo rendere operativa anche dal punto di vista sindacale. Vogliamo diventare, insomma, un punto di riferimento del territorio come associazione sindacale". Martini, dunque, tornerà a sedere al tavolo di trattativa con la Sisac, già nella riunione in calendario oggi. "Il Sumai è all'interno di 'Intesa medica' che è in quarto sindacato di medicina generale", conclude Martini.

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Sacconi, legge su biotestamento entro l'estate

"Credo proprio di sì. Ci sono i presupposti e le condizioni: io so che ogni volta che su questo argomento si vota segretamente c'è un consenso ancora più ampio. 
 
C'è qualcosa di più della maggioranza parlamentare". Lo sottolinea il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Maurizio Sacconi, a margine di un convegno organizzato dalla Provincia di Treviso, in merito alla legge sul testamento biologico che potrebbe essere pronta entro l'estate. 
 
"Spero - dice Sacconi - ci siano voti segreti perché ogni volta che c'è stato un voto segreto l'adesione alla tesi della garanzia dell'alimentazione e idratazione, che non sono terapie ma bisogni fondamentali della persona, si è rivelata più elevata della maggioranza parlamentare".

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Fazio, ottimizzare unità per stati vegetativi

Pensare a una legge bipartisan, frutto di un accordo fra maggioranza e opposizione, con l'obiettivo di "mettere a sistema le Unità per l'assistenza ai pazienti in stato vegetativo persistente". E' l'auspicio del ministro della Salute Ferruccio Fazio, intervenuto ieri alla trasmissione di Rai News 24 'Il caffè di Corradino Mineo', insieme al senatore Pd Ignazio Marino, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del Servizio sanitario nazionale. Invitato a un commento su temi bioetici, alla vigilia del primo anniversario della morte di Eluana Englaro, il ministro pone l'accento sul problema dell'assistenza ai pazienti che vivono nelle stesse condizioni della donna di Lecco morta per la sospensione di alimentazione e idratazione artificiali, dopo 17 anni di stato vegetativo permanente. 
 
"Abbiamo di fatto il problema dei pazienti in stato vegetativo persistente, che sono circa 2.800 nel nostro Paese - sottolinea Fazio - Il nostro Governo, per la prima volta, nel 2009 ha finanziato negli obiettivi di piano e nei fondi vincolati del Fondo sanitario nazionale delle speciali unità di assistenza per questi pazienti, per cui le Regioni hanno già fatto nel 2009 progetti per 70 milioni di euro", ricorda. "E' la prima volta che questo avviene - ripete il ministro - e mi auguro", dice rivolgendosi al senatore-chirurgo Marino, "che questo possa diventare oggetto di una legge nazionale per cui, con accordo di maggioranza e opposizione, si possa pensare di mettere a sistema queste 
 
Unità in modo che le famiglie non debbano più farsi carico del problema" dell'assistenza complessa a questi malati. "Noi siamo comunque a favore della vita - tiene a puntualizzare Fazio - ma mantenere la vita significa anche mantenerla come qualità di vita, anche per i parenti degli ammalati. Questa è una priorità assoluta", assicura.

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Sindacati convocati all'Aran. Fumata bianca?

Si annuncia una giornata lunga e intensa, oggi, per i sindacati della dirigenza medica. L'incontro all'Aran per il rinnovo del contratto potrebbe infatti essere quello decisivo 
 
"Inizieremo alle 10 di mattina fino a sera. Speriamo di riuscire a trovare l'intesa tra domani e dopodomani. Ma la strada è ancora in salita. Le questioni da risolvere non mancano". Parola di Massimo Cozza, segretario nazionale della Fp Cgil medici, una delle sigle impegnate nella partita con l'Aran per il rinnovo del contratto relativo al secondo biennio economico 2008-2009. 
 
"L'intenzione - spiega Cozza all'ADNKRONOS SALUTE - è quella di riuscire a chiudere la trattativa entro 48 ore. A patto che ci siano i presupposti. D'altronde l'ultimo incontro, quello del 2 febbraio, ha lasciato senza soluzioni diversi problemi che rimangono sul tavolo negoziale". Per il segretario della Fp Cgil medici, i nodi più rilevanti da sciogliere sono soprattutto quattro. 
 
"In materia economica - sottolinea - c'è il problema dell'articolazione dell'aumento del 3,2% e quello della rivalutazione della indennità di esclusività e il suo inserimento nel monte salari. Tra gli aspetti normativi - conclude - rimane aperta la reintegrazione del dirigente illegittimamente o ingiustificatamente licenziato e la questione delle nuove norme sull'orario di lavoro".

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05 febbraio 2010

Giovani obesi, metformina controlla il peso

Associato a un programma che interviene sullo stile di vita, l'uso di metformina per 48 settimane contribuisce al calo del valore dell'indice di massa corporea negli adolescenti. Lo ha verificato uno studio controllato contro placebo, randomizzato e in doppio cieco su un campione di 77 ragazzi tra 13 e 18 anni, obesi (IMC oltre il 95° percentile). 
 
Tutti sono stati inseriti in un programma di un mese di brevi incontri per incrementare l'attività fisica e ottimizzare la dieta, nelle 48 settimane successive metà di loro ha assunto metformina a rilascio prolungato, gli altri un placebo. Al termine del follow-up nel gruppo controllo l'IMC medio era aumentato di 0,2kg/m2, nel gruppo trattato era sceso di 0,9 kg/m2, una differenza media corrispondente a 3kg di peso. 
 
Non sono, invece, state rilevate differenze nella composizione corporea, nel grasso addominale o nell'indice insulinico. (S.Z.)

Arch Pediatr Adolesc Med. 2010;164(2):116-123.

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