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Prevenzione, diagnosi e cura della patologia mammaria
Il C.d.S - Centro di Senologia del Nuovo Regina Margherita. Roma
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Gli sportelli sono attivi :
lunedì 15:00 — 18:00 (dr.ssa F. Corica 06/53273161 - 339.3646777)
presso lo studio di Medicina Generalista in via L. Mantegazza n. 75
15:00 -18:00 a Via Collautti 30 (dr F. Carmignani 347.3471050)
giovedì ore 15:00 — 18:00 a Via Collautti 30 (dr.ssa R. Alvarez 339.8748464)
venerdì ore 15:00 — 18:00 (dr.ssa S. Minervino 340.5067122, dr. A. Pagliardini 340.0575439) presso il Consultorio di via Colautti n. 30 anche senza appuntamento.
L’ingresso è libero (senza ticket).
La Asl Roma D, ha voluto offrire un nuovo servizio per venire in aiuto di coloro che soffrono di disturbi dell’alimentazione (anoressia, bulimia). Il Dipartimento di Salute Mentale e l’Area Materno-Infantile, con collaborazione dell’associazione A.I.D.A., hanno costituito uno sportello di ascolto dove psicologi e psicoterapeuti offrono la loro consulenza e si fanno carico di queste problematiche, avendo come obiettivo principale, soprattutto tramite una rilevazione precoce dei sintomi ed una corretta informazione agli adolescenti, la prevenzione, la riduzione del rischio di aggravamento e di cronicizzazione del disturbo.
Secondo i dati dell’ultimo rapporto Eurispes, in Italia oltre 2 milioni di ragazzi tra i 12 e i 25 anni soffre di disturbi alimentari — anoressia nervosa, bulimia nervosa, e disturbi del comportamento alimentare — e l’insorgere di nuovi casi di anoressia è al momento stabilizzato su una media di 6 nuovi casi gravi ogni 100.000 abitanti, mentre è in crescita l’incidenza della bulimia nervosa, circa 12 casi ogni 100.000 abitanti, dati allarmanti che evidenziano una importante emergenza sociale soprattutto tra gli adolescenti, per cui si registra un incremento di 9.000 nuovi casi all’anno.
“I Disturbi della Condotta Alimentare costituiscono oggi una reale emergenza sanitaria legata alla pervasività, alla diffusione epidemiologica e alla rilevanza psicopatologica di tali disturbi. La commissione di studio del Ministero della Sanità ha pubblicato già nel 1998 alcune indicazioni specifiche in merito alla prevenzione e al trattamento dei pazienti affetti da Disturbi della Condotta Alimentare.
È nell’applicazione di tali disposizioni che riteniamo fondamentale creare degli sportelli di ascolto presenti sul territorio dei quattro distretti.” Dichiara il Direttore Generale della Asl Roma D, dott.ssa Giusy Gabriele.
“Sappiamo quanto la diagnosi e la terapia precoce siano uno dei fattori prognostici più favorevoli in questo tipo d patologie.
La scelta nasce anche dalla particolare debolezza della domanda di cura dei soggetti portatori del sintomo anoressico-bulimico. La domanda debole è un elemento tipico della modernità in molte patologie giovanili, ma diventa drammatico nel caso dei DCA, e non solo per le gravi conseguenze sul corpo, ma perchè concentra in un’ illusione di padronanza tutti gli investimenti affettivi e sociali, si crea un mondo di solitudine e autosufficienza che esclude totalmente il rapporto con l’Altro.
Questa diffidenza, questo vissuto di intrusione nei rapporti con l’Altro, rende, inoltre, molto difficile l’accesso ad ogni forma di terapia.
Quindi lo sportello di ascolto si offre come un luogo di ascolto estremamente libero che aggancia la domanda nel momento in cui si presenta, in cui si apre un primo spiraglio di richiesta di aiuto. Riuscire a captare questo momento, e farne un buon incontro, un nuovo modo di riscrivere i rapporti col mondo , questa è la mission dello sportello di ascolto.” Sostengono il dott. Andrea Balbi, Direttore del Dipartimento di Salute mentale e il dott. Pierluigi Palazzetti Direttore dell’Area Materno Infantile.
“Il facile ingresso permette di favorire un accesso diretto da parte di questi soggetti che hanno particolare difficoltà a chiedere aiuto, fornisce un sollievo immediato nei momenti di crisi familiare e un primo riferimento-orientamento ai genitori. Lo sportello giovani è rivolto a tutti i ragazzi dai dodici anni in su, senza limite di età superiore, mentre quello per i familiari a tutti coloro, che venuti a contatto con un soggetto affetto, chiedano aiuto. Questo progetto permetterà la creazione e la validazione di un protocollo tra le aree interessate: DSM,TSMREE, Area Materno infantile,Medici di Medicina Generale, Medici specialisti.” Dichiara la dott.ssa Elisabetta Spinelli, referente del progetto,
Comunicato
11 agosto 2008
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Pagina aggiornata il 16 dicembre 2008
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Le indicazioni che troverete tra queste pagine vengono fornite al solo scopo informativo e non possono sostituire la consulenza di un medico. Ricordate che l'autodiagnosi e l'autoterapia possono essere pericolose. E' possibile rintracciare dei centri dove con breve attesa e pagando un ticket si può essere visitati. Anche il vostro medico di famiglia potrà esservi di aiuto.
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