Aborto: la Corte Suprema degli Stati Uniti e la legge del bavaglio globale

Donald Trump

La Corte Suprema degli Stati Uniti e la legge del bavaglio globale: Un orientamento politico che ha ottime probabilità di restare in vigore per tutta la presidenza Trump

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La nostra amica Anna Maurya, che ci segue dagli USA, inizia la sua collaborazione con Vita Di Donna con un articolo in cui chiarisce cosa sia la "Global Gag Rule" (Legge del Bavaglio Globale). In una nota, Anna ci spiega poi il complesso meccanismo di divisione dei poteri su cui si basa la Costituzione degli Stati Uniti.

La Legge del Bavaglio Globale, anche nota come la politica di Città del Messico, è un ordine esecutivo messo in atto nel 1984 dal Presidente repubblicano Ronald Reagan, da allora in poi cancellato e reintrodotto dai successivi presidenti degli Stati Uniti e recentissimamente reintrodotto da Donald Trump.

Trump ha anche esteso questo orientamento politico in modo che copra tutte le organizzazioni sanitarie globali – non solo quelle che si occupano di pianificazione familiare – che ricevono fondi attraverso USAID (Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Globale) o il Dipartimento di Stato Americano (1).

Tuttavia, una parte significativa dell'attuale politica in questo campo è incostituzionale a causa di una decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti che dichiara: "il governo non può usare i fondi e la minaccia di perdita dei fondi come metodo per regolare le dichiarazioni e le politiche delle organizzazioni non governative (le NGO)" (citazione dalla causa "Agenzia per lo Sviluppo Internazionale contro "Alleanza Internazionale per una Società Aperta" Oyez https://www.oyez.org/cases/2012/12-10).

Il governo degli Stati Uniti può proibire l'uso di fondi federali per trattamenti medici connessi all'aborto e/o per il counseling in merito, tuttavia non può impedire a chi riceve questi fondi dall'usare denaro non federale per fornire informazioni e riferimenti connessi all'aborto.

L'attuale legge del bavaglio globale sotto Trump impedisce ai medici delle NGO di menzionare l'aborto quando usano fondi che non sono in nessun modo connessi con gli Stati Uniti, e questa è la parte incostituzionale del provvedimento. Vieta ai medici di discutere con le pazienti di aborto o di deferirle a servizi sanitari connessi con l'aborto, solo perché la loro NGO riceve fondi dagli Stati Uniti, il che è una violazione del Primo Emendamento (2).

Tuttavia, un procedimento esecutivo come la legge del bavaglio globale non può essere del tutto contestato dalla Corte Suprema,a meno che non violi integralmente la Costituzione degli Stati Uniti. Fino alla legiferazione del 2013, la Corte Suprema non ha riscontrato violazioni totali o parziali.
Le NGO dovrebbero porre sotto assedio la legge bavaglio di Trump attraverso la Corte Suprema e molto probabilmente lo faranno, ma sfortunatamente potrebbero non avere successo poiché, al momento in cui scrivo, la Corte Suprema è composta da otto membri ed attende la nomina del nono.

Il candidato di Trump per la corte Suprema è Neil Gorsuch, un giudice della Corte d'Appello degli Stati Uniti per il Decimo Distretto. Gorsuch è noto negli Stati Uniti per il suo coinvolgimento nel caso "Hobby Lobby" del 2003 (Magazzini Hobby Lobby contro Sebelius), che ha decretato che il mandato dell'Atto sull'Assistenza Sostenibile rispetto alla contraccezione, per quanto attinente l'industria privata, violava l'Atto di Restaurazione della Libertà Religiosa (3).

Se la nomina di Gorsuch venisse approvata, occuperebbe il seggio della Suprema Corte appartenuto a Antonin Scalia e con ogni probabilità proseguirebbe sulla strada ultraconservatrice del suo predecessore. Questo non lascia ben sperare per quanto riguarda la sospensione della legge bavaglio, dato che gli scranni della Suprema Corte verrebbero occupati da quattro giudici nominati da presidenti Democratici (Ruth BaderGinsburg, Sthephen Breyer, Sonia Sotomayor, Elena Kagan)(4) e cinque nominati da presidenti Repubblicani (John Roberts, Anthony Kennedy, Clarence Thomas, Samuel Alito, Neil Gorsuch) (5).

La legge bavaglio è stata messa in discussione due volte da Corti d'Appello degli USA, nel 1987 e nel 1988, ma queste sentenze hanno contribuito solo al fatto che la legge fosse usata contro le NGO estere e non contro le NGO americane. La legalità della legge è stata di fatto sostenuta da un caso della Corte Suprema del 1991, Rust contro Sullivan; a sua volta questa sentenza è stata messa in discussione e ribaltata dalla decisione del 2013 sopra menzionata.

Dato che da allora la legge del bavaglio globale non è stata vigente, fino ad ora non c'è stata nessuna necessità di metterla in discussione. Con la legge attualmente in corso, finché i cambiamenti apportati da Trump non siano dichiarati incostituzionali dalla Corte Suprema, le donne di tutto il mondo saranno costrette a chiedere assistenza al di fuori delle NGO di competenza a rischio della propria salute.

Di Anna Maurya M.

Traduzione di Giovanni Lombardo Radice

10 febbraio 2017

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Negli Stati Uniti il sistema governativo ha tre rami: Legislativo (il Congresso), Giudiziario (Corte Suprema) ed Esecutivo (il Presidente). Per impedire che un ramo abbia troppo potere rispetto agli altri e per incoraggiare la cooperazione fra i rami, si impiega un sistema di "controlli ed equilibri". Questo metodo consente a un ramo di limitare il potere di un altro in modo che tutti e tre siano equilibrati tra di loro, come esposto nei primi tre articoli della Costituzione degli Stati Uniti.

Ad esempio, il Presidente ha potere di veto rispetto alle leggi Congressuali e può muovere appunti al ramo giudiziario. Il congresso può destituire cariche esecutive e giudiziarie per gravi crimini e infrazioni, e la Corte Suprema esercita il controllo giudiziario sulle leggi introdotte dal Congresso e sui mandati esecutivi introdotti dal Presidente, come abbiamo visto in passato proprio a proposito della Legge del Bavaglio Globale (un potere che non è nella Costituzione, ma è stato promulgato nel caso del 1803, Marbury contro Madison).

[1] Equivalente del Ministero degli Esteri

[2] Primo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti garantisce la terzietà della legge rispetto al culto della religione e il suo libero esercizio, nonché la libertà di parola e stampa; il diritto di riunirsi pacificamente; e il diritto di appellarsi al governo per correggere i torti.

[3] Nel 1993, sotto la presidenza Clinton, era passata una legge che in pratica consentiva la vendita di contraccettivi a qualsiasi livello commerciale. Gli stati più retrogradi misero in campo leggi statali che la contraddicevano e il giudice Gorsuch – di cui parla Anna – sentenziò a favore dell’opponente in una causa a questo riguardo.

[4] Notare che su tre quattro sono donne!!!

[5] E guarda caso sono cinque uomini!!!

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