Ancora tre settimane 'di fuoco' sul fronte dell'influenza, con casi in crescita e picco massimo previsto a fine mese.
E' la stima di Claudio Cricelli, presidente della Società italiana di medicina generale (Simg), che sottolinea come per i medici di famiglia il lavoro sia particolarmente intenso in questo periodo.
"Osservando la curva dell'epidemia influenzale - spiega Cricelli all'Adnkronos salute - ci aspettiamo ancora cinque o sei settimane di epidemia, di cui tre 'di fuoco', con un trend di crescita fino alla fine di gennaio, periodo in cui è prevedibile il picco".
Quest'anno, in particolare, "abbiamo un po' più di ammalati rispetto all'anno scorso, un aumento di circa il 25 per cento". A prendersi l'influenza soprattutto i più giovani.
Più colpiti, infatti, in ordine decrescente, "i bambini fino a 4 anni, poi gli adolescenti fino a 14 anni, seguiti dagli adulti e infine gli ultra65enni perché si vaccinano".
Questa volta, inoltre, la stagione influenzale è arrivata in anticipo: ha cominciato a 'montare' già da dicembre, favorendo chi si è vaccinato prima. "Ma potrebbe esserci una 'coda' anche a marzo - conclude Cricelli - nel caso in cui le condizioni atmosferiche dovessero essere brutte".
E' la stima di Claudio Cricelli, presidente della Società italiana di medicina generale (Simg), che sottolinea come per i medici di famiglia il lavoro sia particolarmente intenso in questo periodo.
"Osservando la curva dell'epidemia influenzale - spiega Cricelli all'Adnkronos salute - ci aspettiamo ancora cinque o sei settimane di epidemia, di cui tre 'di fuoco', con un trend di crescita fino alla fine di gennaio, periodo in cui è prevedibile il picco".
Quest'anno, in particolare, "abbiamo un po' più di ammalati rispetto all'anno scorso, un aumento di circa il 25 per cento". A prendersi l'influenza soprattutto i più giovani.
Più colpiti, infatti, in ordine decrescente, "i bambini fino a 4 anni, poi gli adolescenti fino a 14 anni, seguiti dagli adulti e infine gli ultra65enni perché si vaccinano".
Questa volta, inoltre, la stagione influenzale è arrivata in anticipo: ha cominciato a 'montare' già da dicembre, favorendo chi si è vaccinato prima. "Ma potrebbe esserci una 'coda' anche a marzo - conclude Cricelli - nel caso in cui le condizioni atmosferiche dovessero essere brutte".
Pagina pubblicata il 15 gennaio 2008
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