Ciò è particolarmente vero per la vitamina A o retinolo, contenuto in grandi quantità in cibi animali come il fegato, e in tuorlo d'uovo, burro, formaggi, ma anche in cibi trattati con integratori: il suo eccesso aumenta seriamente il rischio di osteoporosi e fratture.
Nei cibi vegetali. invece, è presente solo il precursore della vitamina A, il beta-carotene, che fortunatamente non presenta questi problemi.
Quanto detto a proposito di integratori vale in genere anche per il calcio, se si utilizza una alimentazione appropriata. Il calcio aiuta a prevenire l' osteoporosi e, forse, anche l'ipertensione e il cancro all'intestino.
Se una donna dopo la menopausa vuole contrastare l'osteoporosi, ma non è disposta a seguire una dieta salutare (specie se in presenza di altri fattori di rischio come il fumo e la sedentarietà), può assumere, oltre ad acque ricche di calcio, preparati a base di calcio, anche nella economica forma di carbonato di calcio acquistabile in farmacia.
Per garantirne un buon assorbimento, è necessario assumere tali preparati durante o dopo i pasti. Ciò consentirà di evitare le costose preparazioni di calcio effervescenti, che oltre tutto sono fonti indesiderabili di sodio, come si è già detto.
Può essere utile tuttavia abbinare piccoli quantitativi di vitamina D (400 U.I. al giorno) come integratore, specie nei mesi invernali e in persone anziane con scarse occasioni di esposizione alla luce del sole.
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