Pillola abortiva RU486, l'nformativa dei medici svizzeri

Ecco, tanto per farsi un’idea, il consenso informato che un medico svizzero invia alle pazienti che vogliono andare a Lugano a prendere l’Ru486... qualcosa non torna, eh?

INFORMAZIONE SULL’ABORTO CON I FARMACI MIFEGYNE (RU 468) E CYTOTEC

Gentile Signora,

La prego di leggere attentamente le seguenti informazioni:

L'aborto con il Mifegyne non comporta rischi particolari.

Per ottenere i medicamenti, deve presentarsi al mio studio a Zurigo, ove eseguo un esame ginecologico con ecografia vaginale. L’intera consultazione dura circa 40 minuti.
L’invío dei medicamenti per posta, come pure la consegna ad altre persone (anche a medici), sono assolutamente proibiti.

Il Mifegyne (RU 468), che interrompe la vitalità della gravidanza, si può usare fino alla 7ª settimana di gravidanza (50 giorni a contare dal primo giorno delle ultime mestruazioni). Il farmaco consiste in 3 compresse da ingerire in mia presenza.

Il secondo farmaco (Cytotec) provoca l'espulsione della gravidanza. Esso consiste in 2 compresse che Le consegno e che devono essere prese (a casa in Italia) 48 ore (cioè due giorni) dopo il Mifegyne. Una di queste compresse si introduce per via vaginale, l’altra si succhia in bocca e si ingerisce dopo ca. 30 minuti.

Il Cytotec provoca contrazioni uterine che spesso sono dolorose. Le consegnerò quindi i farmaci analgesici da prendere in caso di necessità.

E’ necessario portare con sé un documento d’identità ed una tessera del gruppo sanguigno. E’ infatti indispensabile sapere se il fattore Rh (o gruppo D) è positivo o negativo. In donne Rh negative, bisogna procedere ad una profilassi (iniezione endomuscolare di gammaglobulina) per impedire complicazioni possibili in un’ulteriore gravidanza.

L’espulsione della gravidanza si manifesta con un’emorragia, in generale più abbondante di una mestruazione, che di solito comincia circa 2 giorni dopo la presa del Mifegyne (4 a 6 ore dopo l’ingestione del Cytotec) e dura circa 9 giorni, accompagnata all’inizio da contrazioni uterine. Talvolta, le perdite di sangue iniziano già prima, cioè da circa 8 a 24 ore dopo la presa del Mifegyne.
Il Cytotec può provocare eventuali problemi (spasmi) bronchiali a persone che soffrono di asma, e talvolta nausea.

Succede raramente (in 5 % dei casi) che uno dei due farmaci non abbia l’effetto desiderato. E’ quindi assolutamente indispensabile effettuare in Italia un esame ginecologico con ecografia vaginale dopo due, al massimo tre settimane dopo l’intervento per accertare che l’aborto sia avvenuto in modo completo. Se ciò non fosse il caso, bisognerà terminare la gravidanza con un altro metodo (aspirazione).

Prima della somministrazione del Mifegyne, dovrà firmare la conferma di aver preso conoscenza delle informazioni qui sopra esposte, come pure l’impegno a sottoporsi all’esame ginecologico menzionato al più tardi entro 3 settimane.

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Pubblicato il 23/12/2008

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