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Il vaginismo è una contrazione involontaria dei muscoli che si trovano al'imboccatura della vagina, che avviene per paura del dolore della penetrazione e che è a sua volte causa del mantenimento del dolore.
Esistono numerose terapie ma come ben lei saprà, visto che svolge una psicoterapia, il punto centrale è che bisogna che la donna affetta trovi lo spirito per "ribellarsi" al sintomo, che da una parte la protegge anche se a prezzo di una limitazione importante. Da questo punto di vista il vaginismo si imparenta con la famiglia delle fobie.
Cercare di convincere una persona che soffre di claustrofobia a salire in ascensore è solo una frustrazione sia per chi la fa che per chi la riceve, finchè non è il soggetto che decide di trovare il modo di salire in ascensore.
In questo senso è prima di tutto necessario che la ragazza in questione desideri liberarsi del disturbo come di una camicia troppo stretta che ha a lungo portato ma che desidera togliersi.
E' in effetti alquanto difficile, però, che possa essere proprio lei ad aiutarla, in quanto si crea di solito un circolo vizioso in quanto lei , pur animato di ottime intenzioni per ambedue, la vuol alla fin fine spingere a fare proprio ciò che lei, la ragazza, teme, e quindi può essere facile che per paura, lei venga rifiutato.
Può non essere indispensabile fare una terapia, che sarebbe forse meglio specifica, con qualcuno esperto in questi disturbi, ma se ci chiede un consiglio pratico, questo è :non faccia nulla.
Non chieda di far l'amore, non proponga soluzioni, non insista. Lasci che sia la ragazza ad affrontare il proprio problema, senza l'interferenza del doversi difendere. In altre parole non cerchi di convincere il claustrofobico a salire in ascensore, si peggiora solo la situazione. Ogni sintomo dice qualcosa sulla nostra storia e sulla nostra vita e se questa ragazza la interessa sul serio ( mi perdoni la banalità ) ci sarà tutto il tempo per costruire una relazione, ascoltare, cambiare, inventare una nuova vita diversa dalla precedente, più serena e divertente. Lei spera di avere una appropriata sensibiltà e preparazione, forse potrebbe leggere qualche libro dello psicologo Nardone, sul trattamento delle fobie, per quello che riguarda lo specifico sessuale i nomi di riferimento storici sono Masters e Johnson e Helen Kaplan, scriva ancora se vuole, sia in senso generale che se vuole raccontarmi come sta andando, sinceri auguri e saluti.
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