Le coliche del bebè, l'emicrania della mamma e la sindrome del "bambino scosso"


E' stato scoperto che le coliche gassose nel neonato hanno un legame con l'emicrania della mamma.  L'individuazione di questa correlazione è importante perché può aiutare a prevenire quella definita la sindrome del "bambino scosso".

Il pianto ininterrotto di un neonato nei primi 3-4 mesi di vita, quello causato dalle coliche gassose, è una delle esperienze che molti genitori fanno. I motivi di queste coliche ancora non sono stati chiariti, ma una recente ricerca condotta dall'Università della California a San Francisco suggerisce che vi possa essere una relazione tra le coliche del bebè e gli episodi di emicrania della madre.

Lo studio, coordinato da Amy Gelfand, ha rilevato che le mamme che soffrono di episodi ricorrenti di emicrania, rispetto a quelle che non ne soffrono, hanno il doppio delle probabilità di avere un neonato con le tipiche coliche del lattante.

Gli scienziati pongono l'accento soprattutto sul rischio della cosiddetta "sindrome del bambino scosso". Si tratta di una circostanza caratterizzata  dalla concomitanza di un episodio di emicrania della madre con il pianto del bebè colpito da una colica gassosa.

In questa situazione, soprattutto se la madre è lasciata sola senza alcun sostegno, è facile che perda la pazienza "scuotendo " il bimbo nel tentativo di interromperne il pianto.

Se gli episodi di scuotimento si ripetono con frequenza, avvertono gli esperti, si possono produrre danni cerebrali. Ecco quindi l'esigenza di intervenire in modo da evitare a mamma e bambino una simile esperienza. Ma qui si aprirebbe il grande capitolo delle mamme lasciate sole e della depressione post parto, argomento spinoso che abbiamo spesso affrontato.

Torniamo quindi alle coliche. La dottoressa Gelfand ha spiegato che "Se riusciamo a capire che cosa scatena il pianto nei bambini, potremmo essere in grado di proteggerli da questo esito molto pericoloso".

Ma è ancora lungo il cammino verso la comprensione del fenomeno, e soprattutto, ha chiarito Gelfand, "una prevenzione che possa funzionare per tutti i neonati non esiste".

Insomma, sulle cause scatenanti delle coliche gassose nei bebè se ne sa ancora poco. Interessante è però lo studio condotto su 154 mamme volontarie che nei primi due mesi hanno fatto regolarmente controllare il bambino dal pediatra.

Con le interviste finalizzate a rilevare la presenza delle coliche nei bambini e delle emicranie nelle mamme, i ricercatori hanno potuto constatare che tra le mamme che soffrivano di emicrania le probabilità che il loro bebè soffrisse di coliche gassose si raddoppiavano.

Rilevato il dato, sui motivi di questo fenomeno i ricercatori hanno potuto avanzare solo delle ipotesi, tra le quali un'acuita sensibilità del neonato agli stimoli esterni trasmessa dalla mamma sofferente di emicrania.


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22 febbraio 2012

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