L'autonomia della professione ostetrica


L'autonomia della professione ostetrica. Perchè proponiamo il ricettario ostetrico? I firmatari di questa richiesta sono ostetriche e ginecologi, che lavorano nei consultori e nei reparti di maternità di alcuni ospedali.

Ostetrica

Cerchiamo di interpretare una esigenza molto sentita da utenti e operatori promuovendo un'assistenza alla gravidanza normale che sia più attenta agli aspetti psico-sociali e relazionali e, pur garantendo alti standard di sicurezza, sia meno caratterizzata da interventi medici (eccesso di tagli cesarei e non solo).

Servirebbero vari cambiamenti, che riguardano la salute riproduttiva, ma vogliamo puntare su un cambiamento concreto, di cui sentiamo l'esigenza e urgenza nella nostra attività quotidiana. Pensiamo che l'istituzione di un 'ricettario ostetrico' accanto al ricettario medico sia una misura concreta ed il segnale di inversione di rotta che molti si aspettano.

L'ostetrica e la promozione della salute

Storicamente l'ostetrica è la professionista che segue il periodo fertile della donna. Fino a pochi decenni fa, ella era un punto di riferimento per tutta la comunità. I cambiamenti sociali che hanno portato la nascita all'interno dell'ospedale hanno radicalmente modificato il suo ruolo che ora, attraverso leggi specifiche, si cerca di rivalutare.

Attualmente, in Italia, il compito della tutela della salute riproduttiva spetta ai consultori, all'interno dei quali l'ostetrica riesce ad offrire ancora una discreta continuità assistenziale, e ai reparti maternità degli ospedali. La gravidanza e il normale periodo fertile della donna, tuttavia, raramente vengono assistiti dalla sola ostetrica e questo nonostante gli studi epidemiologici dimostrino la capacita di questo tipo di assistenza di migliorare numerosi esiti.

Dove ciò avviene, si osserva costantemente una combinazione di azioni positive tra diverse figure professionali: ostetriche, ginecologi e cariche dirigenziali si attivano con volontà e perseveranza per il raggiungimento di questo importante obiettivo. Fondamentale risulta essere anche il supporto dell'utenza che chiede alla medicina la "presa in carico" della persona.

Uno degli ostacoli più grandi che le strutture sanitarie che seguono la fertilità si trovano a dover superare, è la mancanza di autonomia dell'ostetrica nella gestione della fisiologia in tutto il periodo fertile della donna.

Gli indispensabili esami di controllo della salute materna infatti, possono attualmente essere prescritti esclusivamente dal medico. In alcuni casi manca la collaborazione con i medici di famiglia che non riconoscono l'autonomia dell'ostetrica rifiutando di prescrivere farmaci e/o esami da lei consigliati.

Nel nord Europa e in Australia, le ostetriche sono riuscite ad ottenere una buona cooperazione con gli altri sanitari.

Questo ha permesso di concretizzare degli schemi assistenziali di reale continuità, in particolare rivalutando il ruolo del medico di famiglia (che conosce meglio di altri lo stato di benessere bio-psico-sociale della donna), con il quale l'ostetrica collabora nel rispetto delle reciproche competenze.

La salute viene intesa come concetto dinamico, in evoluzione. In qualsiasi momento può emergere la necessità di uno spostamento dell'assistenza su schemi di maggiore medicalizzazione, senza per questo rinunciare all'accompagnamento degli operatori conosciuti.

L'ostetrica recupera la sua funzione storica di trait d'union tra la popolazione e le strutture sanitarie promuovendo la salute attraverso una reale prevenzione primaria. L'osservazione dell'esperienza anglosassone ci permette di utilizzare dei modelli collaudati che hanno dimostrato, nel corso dell'ultimo ventennio, di saper rispondere alle esigenze di efficacia ed efficienza.

Tra la letteratura di riferimento si vedano:

Documento OMS 'Care in normal birth: a practical guide' (1996)

Linea guida NICE sull'Assistenza prenatale (Ottobre 2003)

La direttiva 2005/36/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 7 settembre 2005 (art 42 comma 2)

La direttiva 80/155/CEE del Consiglio, del 21 gennaio 1980 (art. 6)

Progetto Obiettivo Materno Infantile

Midwives and Medicines

L'importanza dei CedAP nella valutazione degli obiettivi del Progetto Obiettivo Materno Infantile

Forum "Cerchi"

Non esistono, quindi, impedimenti giuridici alla possibilità per l'ostetrica di prescrivere esami, questa opportunità è prevista da numerose legislazioni estere, è consigliata dalle direttive europee, migliora la qualità dell'assistenza, migliora lo stato di salute delle famiglie, è più economica sul lungo periodo e promuove la professionalità di tutti sanitari coinvolti.

Chiediamo quindi al Governo tramite il Ministro della salute:

1. Recepimento dei compiti delle ostetriche previsti dalle direttive europee, con eventuali aggiunte legate ai bisogni della popolazione italiana ed immigrata;

2. Istituzione di ricettario ostetrico;

3. Regolamento per l'uso appropriato del ricettario ostetrico (prescrizione di esami per la gravidanza, prescrizione di alcuni farmaci per la gravidanza e per la contraccezione).

Aderisci alla nostra richiesta, scarica la "Lettera al Ministro della Salute Livia Turco"e il modulo di adesione

Le adesioni possono essere registrate direttamente sul forum "Cerchi" oppure possono essere inviate a questi recapiti: E-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Tel/Fax 0324/52592 

Indirizzo postale Laura Castellarin, Via Giuseppe Verdi, 3f – 28844 Villadossola VB Indicando Cognome, Nome, Qualifica, Provincia di residenza, E-mail.

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GRAVIDANZA:

Pagina aggiornata il 25 marzo 2007

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