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Cos'è?
L'herpes virus genitalis o herpes virus tipo II, è un'infezione a trasmissione sessuale molto somigliante a quella provocata dall'herpes virus labialis tipo I.
Si tratta delle cosiddette "febbri", cioè quelle bollicine fastidiose che appaiono sulle labbra ma anche in altre zone della cute solitamente durante un'influenza, un periodo di stress, una intensa esposizione al sole.
Esse sono dovute alla replicazione del virus all'interno delle nostre cellule.
Il sintomo
La prima volta che si contrae l'herpes genitalis, i sintomi sono in genere abbastanza importanti: alla presenza di bollicine bianche, in numero variabile da due fino a venti e più, si accompagna un senso di prurito e tensione fastidiosamente doloroso.
Ogni tentativo però di portarsi sollievo grattandosi è inibito dall'estremo dolore che provoca anche lo sfiorarsi.
A questi sintomi si unisce inoltre spesso febbre e rigonfiamento delle ghiandole inguinali e rossore generalizzato della parte interessata.
Il virus dell'herpes una volta contratto tende a rimanere all'interno del corpo umano per ricominciare a replicare in momenti di deficit immunitario, ma gli episodi successivi sono molto meno drammatici in quanto il sistema immunitario conserva la memoria del virus e ne arresta la replicazione in tempi molto più brevi.
Come si cura l'herpes genitalis?
Se siete di fronte ad un primo episodio fatevi visitare, vi precriveranno un antivirale per via orale, molto costoso ma totalmente a carico del Servizio Sanitario Nazionale, che potrà abbreviare sia la durata che l'intensità dei sintomi.
Le compresse a base di antistaminico possono aiutarvi a ridurre il prurito.
Per quello che riguarda gli episodi successivi una crema antivirale, anche se molto costosa e non a carico del Servizio Sanitario Nazionale, potrebbe, se usata ai primi sintomi, ridurre la durata degli episodi.
Purtroppo non esiste una terapia definitiva nonostatnte si parli da molti anni dell'imminenza di un vaccino.
E' necessario astenersi dai rapporti sessuali fin dai primi sintomi e in realtà si pensa che coloro che siano affetti da Herpes genitalis possano trasmetterlo anche nei periodi di latenza.
Un comportamento corretto da parte dei portatori di herpes genitalis sarebbe quello di comunicare all'imminente partner lo stato di possibile contagiosità.
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