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Attraverso il passaggio di sangue da una persona infetta ad una persona sana (es. lo scambio di siringhe infette). Da madre sieropositiva a figlio: durante la gravidanza, il parto e l'allattamento.
Le trasfusioni, i trapianti di organo e le inseminazioni, nei Paesi europei, sono sottoposti a screening ed accurati controlli per escludere la presenza dell'HIV. In casi di intervento chirurgico si consigliano le autotrasfusioni (il proprio sangue viene raccolto e conservato congelato qualora dovesse servire). Evitare i rischi ed adottare comportamenti responsabili è la prevenzione migliore, tutelare se stesse e gli altri significa agire in modo cosciente ed essere solidali.
COME NON SI TRASMETTE IL VIRUS DELL'AIDS
Con la tosse, gli starnuti, i baci, gli abbracci, le lacrime, il sudore, le strette di mano. Donando il sangue ad altri. Al ristorante, al bar, in piscina, nei locali, in palestra, a scuola, all'asilo, nei luoghi di lavoro, in treno, in autobus. Il contagio non può venire dai servizi igienici, dalle punture di insetti, dai vestiti, dalle maniglie, dall'uso comune di piatti, bicchieri, posate, asciugamani e lenzuola.
SUGGERIMENTI
Le procedure estetiche e curative che possono determinare fuoriuscita di sangue o che vengono effettuate con aghi o oggetti taglienti, possono determinare un rischio di esposizione al virus.Tali situazioni possono verificarsi in presenza di comportamenti scorretti:
E' fondamentale chiedere sempre aghi e strumenti monouso sterilizzati; è bene inoltre controllare attentamente che non vengano riutilizzati. Il Ministero della Salute ha emanato direttive che indicano chiaramente i comportamenti e le norme igienico-sanitarie da seguire. Nel rispetto della salute sia della donna, sia degli altri vanno seguite le normali regole igieniche: non scambiare depilatori elettrici ad ago, spazzolini da denti, rasoi, forbici appuntite, limette ed aghi.
IN AMORE... NON RISCHIARE
I rapporti sessuali non protetti possono trasmettere non solo l'HIV! Esistono oltre 30 malattie sessualmente trasmissibili (MTS). Il coito interrotto non protegge dall'HIV, così come l'uso della pillola anticoncezionale, del diaframma e della spirale. Ulcerazioni e lesioni dei genitali causate da altre patologie possono far aumentare il rischio di contagio. Le lavande vaginali, dopo un rapporto sessuale, non eliminano la possibilità di contagio, poiché la lavanda spinge all'interno lo sperma e il virus che potrebbe essere in esso contenuto.
COSA PROTEGGE DAL VIRUS
Nei rapporti sessuali il preservativo è l'unica reale barriera protettiva per difendersi dall'HIV. Il miglior metodo di protezione è l'uso del preservativo insieme ad uno spermicida. Non vanno usati, invece, lubrificanti oleosi (vaselina, burro) perché potrebbero alterare la struttura del preservativo e provocarne la rottura. E' necessario usare il preservativo durante i rapporti vaginali, anali ed orali e cambiarlo dopo ogni rapporto. Anche un solo rapporto non protetto potrebbe contagiare. L'uso del preservativo deve essere, quindi, una consuetudine; in special modo se non si conosce o si conosce poco il partner…ma anche se si crede di conoscerlo.
ISTRUZIONI PER L'USO CORRETTO DEL PRESERVATIVO
LA PREVENZIONE E IL TEST
Evitare l'infezione da HIV è possibile, i comportamenti responsabili e le misure sono i migliori alleati. Oggi i nuovi casi d'infezione sono dovuti prevalentemente a rapporti eterosessuali a rischio.
Essere informate, conoscere e riconoscere i rischi, ci rende consapevoli. La consapevolezza è uno strumento di tutela!
L'uso del preservativo nei rapporti sessuali è oggi l'unico comportamento preventivo efficace e di tutela della propria salute , oltreché l'astensione nei rapporti sessuali.
Se, comunque, si è incorse in un rischio, anche minimo, l'unico modo per accertare la presenza dell'infezione da HIV è quello di sottoporsi ad un semplice prelievo di sangue per effettuare i test HIV. Nelle strutture pubbliche viene svolto in modo confidenziale e gratuito. Una persona è sieropositiva se nel suo sangue sono presenti gli anticorpi anti-HIV: può vivere anni senza sintomi ma è comunque portatrice del virus e può trasmettere l'infezione ad altri.
PERCHE' LE DONNE RISCHIANO DI PIU'
Per motivi di ordine biologico:
Per motivi di ordine culturale e sociale:
E' sempre più evidente che le donne, in considerazione proprio delle caratteristiche tipiche del loro sesso, siano più esposte e rischino di più rispetto agli uomini di essere contagiate dal virus dell'HIV.
I dati epidemiologici dimostrano che in Italia, negli ultimi quindici anni, la proporzione di donne malate di AIDS è andata progressivamente aumentando; si è passati, nel 1985, dal 16% di donne colpite nel totale dei pazienti con AIDS, al 25% nel 1999.
Inoltre la trasmissione sessuale dell'infezione sta aumentando più rapidamente tra le donne rispetto agli uomini. Recentemente, uno studio comportamentale (Behepi-ICONA) realizzato in Italia su un campione di 2500 persone sieropositive e coordinato dall'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive IRCCS Spallanzani di Roma ha fornito alcune importanti caratteristiche delle donne sieropositive italiane.
Circa il 60% delle donne di questo campione ha acquisito l'infezione tramite rapporti sessuali non protetti con uomini sieropositivi e più del 70% di loro ha avuto nella vita meno di 5 partner sessuali. Di queste l'80% ha dichiarato di aver acquisito l'infezione da HIV dal partner stabile (solo il 30% era a conoscenza della sieropositività del partner al momento del contagio).
Questi dati fanno riflettere sulla pianificazione di futuri interventi di prevenzione rivolti a questo gruppo bersaglio di cui non è più possibile ignorare la particolare vulnerabilità rispetto a questa infezione.
Fonte: Ministero della Salute
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