Ectopia, la piaghetta non va bruciata


Perchè la "piaghetta" o ectopia non deve essere bruciata? Perché è uno degli interventi più frequenti a cui vengono sottoposte le donne?

Ectopia, la piaghetta

Il collo dell'utero ha la funzione di pescare in vagina, per raccogliere gli spermatozoi che siano eventualmente stati deposti durante un rapporto sessuale non protetto.

Si chiama in medicina anche "portio", che vuol dire "porzione", cioè la parte di utero che sta in vagina. L'utero infatti è grosso modo una pera rovesciata di cui la parte più larga sta nell'addome (il corpo) e la parte più stretta, la "portio" appunto, o collo dell'utero, o cervice, sporge in vagina per catturare gli spermatozoi.

Gli spermatozoi peraltro nuotano come i salmoni, controcorrente, e quindi quando sentono il muco cervicale che scende, e che è massimo durante l'ovulazione, muovono la coda nella direzione da cui sentono provenire il liquido e cominciano a nuotare finché non arrivano nelle tube.

L'interno dell'utero, del corpo e del collo, è ricoperto da una mucosa spessa come un tappetino, che secerne, soprattutto a livello del collo, il muco che aiuterà la salita degli spermatozoi.

E' questa la causa principale delle perdite vaginali. La prima cosa da dire quindi è che una certa quantità di perdite vaginali, più fluide durante l'ovulazione, più dense prima e dopo è normale. Normale, normalissima. Si capisce che le donne non le amino, ma sono del tutto normali.

La vagina è un ecosistema lievemente acido, in cui abitano numerosi microrganismi, fra i quali il più rappresentato è di solito il bacillo di Doderlein, che, appunto, mantiene la vagina lievemente acida.

I rapporti sessuali, insieme al muco cervicale, contrastano, però, questa acidità per favorire gli spermatozoi, che in ambiente acido non se la cavano benissimo e favoriscono la proliferazione, oltre che degli spermatozoi, anche dei batteri.. tutto questo, però, è, di nuovo, perfettamente normale.

Ricapitolando quindi, il muco cervicale fa da tampone all'acidità e, associato al liquido seminale, che contiene addirittura dello zucchero, fanno sì che la vagina, dall'essere un ecosistema che si autodifende con l'acidità si trasformi in un ecosistema accogliente, nutriente, e disponibile.

Il muco cervicale è prodotto in massima parte dalle cellule del tappetino dell'interno del collo dell'utero, che fa delle pieghe proprio per raggiungere la massima secrezione.

Il tappetino sporge in vagina nella maggior parte delle donne giovani, aumentando  l'azione di tampone nei confronti dell'acidità, provocando all'esame con lo speculum la vista di una zona rossa, circolare, all'imboccatura dell'uterno.. ecco la famigerata "piaghetta".

Essa dunque, che in medicina si chiama ectopia, cioè fuori luogo, è semplicemente probabilmente il risultato della spinta alla procreazione che sospinge la mucosa interna dell'utero un po' fuori dalla sua sede naturale, per migliorare le chances riproduttive.

Perché mai cauterizzarla allora?

Se cauterizziamo del tutto l'ectopia riduciamo il muco, e se è vero che gli spermatozoi possono nuotare protetti dal liquido seminale in cui sono immersi direttamente fino al muco interno, e che comunque un poco di muco cola comunque, questo è un atto medico privo di qualunque fondamento, e non va fatto.

Perché allora è uno degli interventi più frequenti a cui vengono sottoposte le donne?

Innanzitutto perché storicamente quando fu inventato lo speculum e si cominciò a guardare il collo dell'utero i medici videro i primi tumori sanguinanti e, non sapendo proprio a che santo votarsi, li cauterizzavano per fermare le emorragie (povere donne).

E quindi si è perpetuata la sensazione che cauterizzare il collo dell'utero possa avere una qualche utilità. In quel periodo, non sapendo che è un'eversione della mucosa interna, infatti, sembrava una piaga, si credeva che dal fatto di avere una piaga poi aumentasse il rischio di avere un tumore del collo dell'utero, si credeva che cauterizzandola non sarebbe venuto.. tutte clamorose stupidaggini, come ha dimostrato la ricerca scientifica dopo.

Poi perché è un'attività che si svolge soprattutto negli studi privati.. vi siete mai domandate perché nelle ASL la prestazione cauterizzazione della piaghetta o ectopia che dir si voglia non esiste? Perché non si deve fare, tutto qui.

Certo, se l'ectopia è fragile e sanguina durante i rapporti (ma per esperienza personale è veramente complicato trattarla con successo per questo problema), se dà dolori (ma è tutto da dimostrare che possa essere una vera causa di dolore), se insomma la qualità della vita della donna non è buona e si pensa che la cauterizzazione possa migliorarla è un tentativo che si può fare (leggi bene, tentativo).

Ma allora perché a donne che non hanno nessun problema viene detto "la deve curare", "la dobbiamo bruciare", "va tenuta sotto controllo", o altre più o meno amene (dipende dal costo e dal trauma, possono essere molto poco amene), medicalizzazioni, del tutto inutili quando non dannose?

Temo che la motivazione possa essere individuata nelle poche righe qui subito sopra.

Alla fine però diciamo due parole tecniche. Il luogo da cui partono i tumori del collo dell'utero, al 99,9% è la linea di confine fra il tappetino interno e il linoleum esterno che invece ricopre la vagina e l'inizio del collo dell'utero.

In medicina si chiama giunzione squamocolonnare.

Nelle donne giovani il più delle volte è esterno, e si vede con lo speculum (e non è, non è, non è una piaga !), nelle donne in menopausa risale nel canale cervicale e non si vede più (ma non per questo cessa di esistere, come non cessa di esistere se lo ricacciamo in alto a furia di bruciare).

Da qui vengono le cellule che durante il prelievo del pap test, si studiano per capire quanta probabilità ha quel collo dell'utero di formare un tumore nei prossimi anni.

Se ci sono delle cellule anomale si fa una colposcopia (si guarda il collo dell'utero a forte ingrandimento), si cerca la parte della giunzione da cui vengono, si decide se fare una biopsia e si decide il trattamento.

Se non c'è rischio di sviluppare un tumore a breve termine (lesioni di basso grado) non si fa niente, si sorveglia soltanto ogni sei mesi, con pap test e colposcopia (ma non c'entra niente questo con la piaghetta ! niente di niente) e si aspetta, perché nella grande maggioranza dei casi passano da sole. Se non passano si tratta dopo due anni.

Se invece c'è un alto rischio che il tumore possa sopravvenire nel giro di qualche mese, o anno, (lesioni di alto grado) si asporta subito la zona interessata, prestando attenzione alla vita riproduttiva della paziente, se è giovane massima conservazione del collo, se ha terminato la sua vita riproduttiva, invece si può andare un poco più a fondo senza problemi.

Questo consente anche di analizzare i tessuti sottostanti per capire bene se era solo una tendenza futuribile, quella del tumore, o se c'era già una attività cellulare più avanzata.

Quindi, non si deve bruciare l'ectopia, non si devono mai trattare donne asintomatiche che abbiano un pap test normale, non si deve fare la colposcopia se il pap test è normale (ma deve essere un pap test di buona qualità, come quello che si fa negli screening del servizio pubblico) e non si devono trattare le lesioni di basso grado, a meno che in due anni non siano passate da sole.

Difendiamoci dai trattamenti inutili.

Lisa Canitano

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29 settembre 2013

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