Alimentazione: alcune cause di rifiuto del cibo


Perchè il bambino fa problemi, rifiuta il cibo o è spesso svogliato nel mangiare?

Cerchiamo di non preoccuparci troppo, elenchiamo alcune cause di rifiuto del cibo per valutare se ricorrere o no al pediatra

  • Difficoltà al momento del divezzamento nell'accettare cibi e modalità diverse nell'alimentazione.
  • Eccessiva importanza data ad alcuni alimenti (es. carne).
  • Alimentazione squilibrata e continua ("merende a tutte le ore").
  • Variabilità dell'appetito, legata ad esempio ai cambiamenti stagionali o a precedenti periodi di alimentazione abbondante.
  • Fattori ambientali: caldo, mancanza di attività fisica.
  • Malattie: durante l'incubazione di una malattia e per tutta la sua durata, compresa spesso la convalescenza: tenere a riposo l'apparato digerente è utile a collaborare alle difese dell'organismo.
  • Genitori "ansiosi , troppo scrupolosi nel rispettare uno schema rigido di alimentazione.
  • Repressione del desiderio del bambino di manipolare i cibi tentando di mangiare da solo.
  • Tensioni nei rapporti familiari: gelosia, liti, separazioni, ecc.

"Il bambino non mangia nulla! Beve solo latte"

E' piuttosto diffuso il concetto che il latte e lo yogurt siano "solo" bevande: in realtà bere una tazza di latte è "mangiare" (si assumono grassi, proteine, carboidrati, sali minerali, vitamine, acqua).

Quanti genitori si lamentano del fatto che il proprio figlio "non mangia praticamente nulla, beve solo latte!": in realtà questo bambino sta mangiando, ed oltre tutto sta assumendo un alimento completo, capace di fornire adeguatamente calorie e nutrimento.

Questo atteggiamento nei confronti del latte spiega in parte il fatto che molti genitori non vedono l'ora di divezzare il bambino perché cominci a"mangiare davvero"; il concetto del latte "solo" bevanda crea non poche difficoltà nel convincere i genitori ad alimentare a solo latte il figlio per almeno i primi quattro/cinque mesi di vita.

E' un errore anche quello di abituare il bambino a consumare latte come "bevanda" durante il pasto, con un probabile conseguente eccesso nell'apporto calorico.

Ancora peggio bere bicchieri di latte fra un pasto e l'altro, commettendo due errori: mangiare troppo e troppo spesso.

Vedi: Anoressia e bulimia

Pagina aggiornata il 9 maggio 2006

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