Cisti al seno

Definizione di cisti al seno

Le cisti al seno sono delle sacche piene di liquido, in genere benigne. Si possono formare una o più cisti al seno che spesso vengono descritte con una forma rotonda o a grumi ovali con bordi distinti. Alla palpazione possono essere avvertite come un chicco d'uva o come un palloncino pieno d'acqua, altre volte possono avere una struttura rigida.

Normalmente le cisti al seno non devono essere oggetto di un trattamento a meno che le sue dimensioni o il dolore procurino disagio nella donna. In questi casi lo svuotamento della cisti può essere utile.

Le cisti al seno sono piuttosto frequenti in donne con un'età tra 35 e 50 anni, cioè prima della menopausa, tuttavia possono formarsi ad ogni età. Normalmente tendono a scomparire con la menopausa nelle donne che non assumono la terapia ormonale sostitutiva (TOS).

Sintomi della cisti al seno

I sintomi della cisti al seno sono:

  • Una forma liscia, tonda che si può spostare o un nodulo al seno di forma ovale con bordi distinti (che in genere, anche se non sempre, indica che è benigno);
  • In genere si formano in un solo seno, ma non è escluso che possano interessare entrambi i seni contemporaneamente;
  • Dolore e percezione di morbidezza nella zona interessata dal nodulo;
  • In prossimità del ciclo le dimensioni del nodulo aumentano e la zona interessata appare più morbida;
  • Dopo il ciclo le dimensioni del nodulo diminuiscono e si attenuano anche gli altri sintomi.

Le semplici cisti non aumentano il rischio di tumore al seno. Tuttavia la presenza di una o più cisti al seno può rendere più complicata l'individuazione di eventuali nuovi noduli o cambiamenti anomali. Per questo è importante che ogni donna acquisisca familiarità con i propri seni, in modo da capire quando qualcosa è cambiato.

Nelle donne sane un tessuto del seno normale viene avvertito spesso come grumoso o nodulare. Quando con la palpazione si avvertono nuovi noduli che non scompaiono dopo le mestruazioni, o uno dei noduli già presente e valutato in precedenza aumenta di volume, è bene farsi vedere dal medico.

Cause delle cisti al seno

Sulle cause delle cisti al seno non ci sono ancora certezze. Esistono dei dati che consentono di ipotizzare che l'eccesso di estrogeni possa avere un'azione sul tessuto mammario, svolgendo così un ruolo nella formazione delle cisti.

Il seno contiene lobi di tessuto ghiandolare. I lobi si suddividono ulteriormente in lobuli più piccoli che assicurano la produzione del latte durante l'allattamento. Attraverso dei piccoli condotti (dotti) il latte arriva al capezzolo. Il tessuto di sostegno che conferisce al seno la sua forma è costituito da tessuto adiposo e tessuto connettivo fibroso. Le cisti al seno si formano in presenza di una crescita anomala delle ghiandole e del tessuto connettivo che causa l'ostruzione dei dotti lattiferi. Si verifica così la loro dilatazione e la conseguente formazioni di cisti che si riempiono di liquido.

  • Le microcisti sono troppo piccole per essere avvertite, per poterle individuare è necessario ricorrere a test di imaging, come la mammografia o l'ecografia.
  • Le macrocisti sono invece più grandi e possono arrivare fino a circa 5 centimetri di diametro, quindi si possono individuare anche con la palpazione. Le cisti di grande dimensioni possono procurare disagio o dolore a causa della pressione esercitata sul tessuto mammario della zona interessata.

Diagnosi di cisti al seno

E' importante che tutte le donne eseguano regolarmente l'autopalpazione una volta al mese tra il settimo e il quattordicesimo giorno del ciclo.

Se sentite un nodulo al seno potete ricorre al vostro medico che per fare diagnosi ricorrerà, a seconda dei casi, all'esame del seno, un'ecografia o un agoaspirato. Prima di procedere con gli accertamenti diagnostici il medico si occuperà dell'anamnesi, cioè raccoglierà tutte le informazioni riguardanti la vostra storia clinica, ma anche della vostra famiglia, che serviranno a formulare la diagnosi finale.

Esame del seno

La visita senologica è eseguita da un medico specializzato, non necessita di particolari strumenti, è semplice e indolore. L'esame inizia con l'osservazione e finisce con la palpazione.

Questo tipo di esame potrebbe non bastare per formulare una diagnosi esatta, ma può essere di utilità per fare luce su situazioni un po' sospette.

Ecografia al seno

L'ecografia al seno può aiutare il medico a determinare se un nodulo contiene del fluido o è solido. La presenza di liquido indica solitamente una cisti al seno. Una massa solida potrebbe indicare la presenza di un grumo non canceroso, ad esempio un fibroadenoma. Tuttavia, una massa solida potrebbe anche essere un cancro al seno.

Se alla palpazione lo specialista avverte chiaramente un nodulo, potrebbe ritenere superflua l'ecografia e procedere con l'agoaspirato.

Agoaspirato

L'agoaspirato si esegue inserendo un ago sottile nel nodulo al seno. Una volta raggiunta la zona interessata si procede con l'aspirazione del fluido. Per ottenere una maggiore precisione nell'inserimento dell'ago possono essere utilizzati degli ultrasuoni che guidano il posizionamento.

  • Se il nodulo al seno scompare dopo aver aspirato il liquido (senza presenza di sangue), il medico può procedere alla diagnosi di cisti al seno senza ulteriori accertamenti.
  • Se il liquido appare striato di sangue o il nodulo al seno non scompare, il medico può inviare un campione del fluido prelevato per i test di laboratorio.
  • Se non viene aspirato nessun liquido, per valutare il grumo sarà probabilmente necessario ricorrere a test di imaging, come ad esempio la mammografia o ecografia. La mancanza di fluido o un nodulo che non va via dopo l'aspirazione potrebbe rilevare che il nodulo, o una sua porzione, sia solido. In questo caso si raccoglie un campione di cellule (agobiopsia) da utilizzare per verificare la presenza di un cancro.

Cure

In presenza di semplici cisti al seno, solo piene di liquido, non è necessario nessun trattamento. Le donne che non sono in menopausa possono controllare l'evoluzione per vedere se la cisti scompare da sola.

Agoaspirato

Nel caso di cisti liquide l'agoaspirato può essere utilizzato per far scomparire il nodulo risolvendo i sintomi. E' la stessa procedura utilizzata per fare diagnosi, e quando la cisti viene svuotata completamente del fluido che la riempie si ottengono i benefici.

A seconda dei casi, potrebbe essere necessario ricorrere più volte a questa procedura di drenaggio. In ogni caso, se la cisti persiste per due o tre cicli mestruali o aumenta di volume, è bene ricorrere al medico.

Terapia ormonale

La pillola anticoncezionale (contraccettivi orali) utilizzata per regolare i cicli mestruali può aiutare a ridurre la ricorrenza di cisti al seno. Tuttavia, per i possibili effetti collaterali la pillola anticoncezionale o la terapia ormonale di altro tipo come il tamoxifene, di solito sono consigliate solo nelle donne che hanno sintomi importanti, a meno che non ci sia anche una necessità contraccettiva per quello che riguarda la pillola anticoncezionale. L'interruzione della terapia ormonale sostitutiva durante gli anni post-menopausa può ridurre la formazione di cisti pure.

Chirurgia

Solo in casi eccezionali la rimozione chirurgica di una cisti al seno viene presa in considerazione. Si tratta di situazioni in cui la cisti si ripresenta mese dopo mese, o nel caso contenga del fluido striato di sangue o presenti altre particolarità preoccupanti.

Rimedi casalinghi

Per ridurre al minimo il fastidio causato da una cisti al seno, si possono tentare questi rimedi:

  • Reggiseno. Se la cisti procura dolore o fastidio, un buon supporto al tessuto mammario circostante può aiutare ad alleviare qualche disagio.
  • La caffeina. Non ci sono evidenze scientifiche che dimostrino una relazione tra il consumo di caffeina e cisti al seno. Tuttavia, alcune donne trovano sollievo dai loro sintomi dopo aver eliminato la caffeina dalla loro dieta. Si può tentare, quindi, di eliminare o ridurre il consumo di questa sostanza per vedere se i sintomi migliorano.
  • Il sale. Finora non ci sono dati conclusivi sull'uso del sale e la formazione di cisti al seno, tuttavia alcuni specialisti consigliano di ridurre la quantità di sale nella dieta. Un minore consumo di sodio abbassa la quantità di liquidi trattenuti dall'organismo e questo, secondo gli esperti, può ridurre i sintomi associati a cisti piene di liquido.
  • Farmaci antidolorifici. Alcuni tipi di dolore al seno possono essere alleviati con l'uso di paracetamolo (Tylenol) o di farmaci antinfiammatori non steroidei, come l'ibuprofene (Advil, Motrin IB) e naproxene ( Aleve, Naprosyn). Ma attenzione, consultate sempre prima il medico.

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