Il parto cesareo non protegge i prematuri e i piccoli per età

Contrariamente a quanto si pensa il cesareo non è più sicuro del parto vaginale per i neonati prematuri o piccoli per l'età (con ritardo di crescita), secondo la ricerca presentata nel corso del meeting annuale della Society for Maternal-Fetal Medicine.

I  medici hanno finora raccomandato il taglio cesareo per i bambini prematuri o che mostrano una riduzione della crescita intrauterina, poiché questo era considerato maggiormente protettivo nei confronti del parto vaginale nei neonati considerati ad alto rischio.

Tuttavia, un nuovo studio su neonati piccoli per l'età ha mostrato che il taglio cesareo non ha ridotto le complicazioni, e in effetti ha inoltre provocato un aumento del rischio di distress respiratorio.

"Io sospettavo che ci fosse qualche tipo di beneficio in ogni tipo di parto, ma sono rimasto sorpreso di non trovare benefici nel parto cesareo, ma un beneficio nel parto spontaneo in termini di diminuzione della frequenza del distress respiratorio", ha detto Erika F. Werner, del Department of Gynecology and Obstetrics.

Werner e i suoi colleghi hanno valutato i dati delle nascite non gemellari di New York, in parti dalla 25 alla 34 settimana di gestazione, dal 1995 al 2003. Dei 2.560 neonati, il 46% è venuto alla luce con il parto vaginale e il 54% con il taglio cesareo.

"Il taglio cesareo non ha dato come risultato una diminuzione delle complicanze, che sono considerate i rischi del parto vaginale", ha spiegato Werner. Queste includono l'emorragia intraventricolare, l'emorragia subdurale, le convulsioni e la sepsi.

Precedenti studi suggerivano che avvenivano più emorragie intraventricolari in bambini prematuri nati per via vaginale, specialmente quando erano molto piccoli, meno di 750g.

Qualche studio aveva riportato un'associazione fra il  parto per via vaginale e un aumento della morte neonatale, da cui avrebbe dovuto essere protettivo il taglio cesaro, ma in questo studio non abbiamo trovato nessun beneficio". Dice Werner

Infatti il tasso di distress respiratorio è stato del 30% più alto nei nati da taglio cesareo che da parto spontaneo. Il tasso è rimasto alto anche considerando altri fattori di rischio come l'età della madre, l'etnia, il livello scolare, il peso pre-gravidico, il diabete,  l'ipertensione e l'età gestazionale al momento del parto.

I nati da taglio cesareo hanno avuto un valore di apgar 5 e 7, non c'è stata nessuna differenza dopo aver corretto per i fattori confondenti.

Inoltre il ditress respiratorio associato al cesareo è associato al rischio di ulteriori cesarei in futuro.

I medici che non considerano di tentare un primo parto per via vaginale incoraggiano ulteriori cesarei in futuro.

a cura di Lisa Canitano

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19 febbraio 2012

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