Anoressia e Bulimia


Anoressia e Bulimia. Abbiamo verificato che gli utenti del nostro servizio, prevalentemente di sesso femminile (ma non sempre) presentano una distribuzione delle due patologie molto squilibrato sulla bulimia:

  • Anoressia Restrittiva 40%
  • Bulimia 60%

Ciò corrisponde solo in parte alla realtà dei fatti. Più realisticamente possiamo dire che le ragazze bulimiche si rivolgono molto più facilmente al nostro servizio. Mentre le ragazze anoressiche vengono a volte tirate un po' per i capelli dai genitori, dai fidanzati, dalle amiche: insomma, per ciò che la concerne, l'anoressica è autosufficiente, non domanda niente.

Mentre la sofferenza legata al sintomo bulimico porta più spesso ad una domanda di aiuto. Questo spiega perché incontriamo pazienti anche molto giovani che hanno alle spalle una storia anche lunghissima, e ormai un rapporto cronicizzato col disturbo.

Per ciò, la presenza nel nostro servizio di queste percentuali è da collegare alle particolarità della domanda di cura nei due casi. Dunque tra anoressia e bulimia c'è un rapporto particolare che fa dell'una il contro altare dell'altra.

Si parte sempre dall'ideale del corpo magro

Uno degli elementi che va evidenziato è che l'ideale anoressico è il punto di riferimento di tutte le ragazze anoressiche e bulimiche, invocato come momento di padronanza assoluta sul corpo. Spesso, per non dire sempre, nella storia delle bulimiche si trova un primo tempo: una fase a volte di anni, a volte anche brevissima, di anoressia, che corrisponde spesso all'epoca della pubertà.

Non dimentichiamo che la pubertà è un momento particolarmente delicato della storia personale,un terreno di cultura del sintomo anoressico-bulimico. L'adolescenza è strutturalmente un momento di rottura, passaggio angosciante tra un'identità che non si è più e un'altra che non si è ancora.

Questa zona di transito è dunque sempre stata il crocevia di conflittualità, scontri e anche terreno privilegiato per l'insorgenza di sintomi e di varie forme di disagio. La nostra epoca segnala, da un lato l'ampliamento di questa zona, non più circoscrivibile ad una specifica fascia d'età, dall'altro un sostanziale cambiamento: l'adolescenza non più come momento di separazione e personalizzazione ma come necessità di riconoscimento e partecipazione per omologazione.

È su questo sfondo che si innestano, tra l'altro i disturbi alimentari, nonché le sempre più diffuse patologie della dipendenza, che non sono tanto l'espressione di un movimento separativo, quanto di un'angosciante adesione alle richieste dell'Altro

Dunque l'adolescenza può rappresentare l'evento scatenante dell'anoressia bulimia:

Quando il corpo proprio si trasforma in qualcosa di estraneo, qualcosa che non si riconosce più e che spaventa. Questo momento porta a far riemergere tutti i nodi problematici, gli enigmi, i piccoli traumi dimenticati . Il soggetto allora può rispondere con una regressione, una rottura, una chiusura propizia nell'ideale del corpo magro.

Questi momenti di scatenamento, di esordio del sintomo anoressico vanno particolarmente indagati nel rapporto terapeutico, perché sono sempre in collegamento coi momenti più importanti e significativi della storia personale. Questa connessione va dunque situata con tanta cautela quanto con precisione.

Gli esempi più evidenti di eventi scatenanti nell'anoressia:

  • La prima mestruazione, lo sviluppo dei caratteri secondari.
  • L'incontro con l'altro sesso.
  • Una crisi sentimentale, un abbandono, un lutto, una perdita di varia natura.
  • Una questione relativa alla maternità.

In definitiva tutto ciò che compare come un' interrogazione sul proprio essere sessuato o sul proprio desiderio, o sul desiderio dell'Altro, può trovare un soggetto, che per la propria struttura, non è preparato a rispondervi. In questo caso l'evento può rivelarsi scatenante della posizione anoressica. Ovviamente per questi soggetti che presentano una fragilità particolare. Ciò corrisponde ad una fase di chiusura e onnipotenza in cui difficilmente le pazienti chiedono aiuto.

Anoressia - Bulimia - Obesità Dipartimento di salute mentale RMD Centro integrato di psicoterapia: Psico-diagnostica, Terapia di gruppo, Terapia individuali, Gruppi

Coordinamento e sinergia con le strutture internistiche territoriali

Dr Elisabetta Spinelli - Tel. 333 3517503 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Pagina aggiornata il 10 giugno 2009

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