Allattamento, miti da sfatare


Un complesso di regole destinate alla donna che allatta si è sviluppato nel corso dei secoli ed è giunto fino ai nostri giorni.

Se questo insieme di regole poteva trovare, in tempi passati, fondamento nelle condizioni igieniche e di vita della donna, attualmente non ha nessun significato.

Vediamole di seguito, tanto per sfatare alcuni miti, non serve quindi che:

  • La donna rinunci all'uso del latte dei primi giorni (il colostro), che è preziosissimo per la ricchezza di anticorpi ed è più che adeguato alle necessità nutritive del neonato
  • La donna s'imponga una certa dieta. Basta che segua a tavola il suo appetito. Nessun alimento particolare è proibito, ma vale la raccomandazione generale di essere moderate nelle quantità e di variare i cibi. Qualora la madre individui un rapporto fra il consumo di certi cibi e determinati disturbi del bambino, potrà allora decidere di eliminare uno o più cibi dalla sua dieta. Siccome le diete vegetariane strette portano una carenza della vitamina B 12, questa andrà assunta dalla madre vegetariana con integratori alimentari specifici.
  • La mamma s'imponga di bere un certo volume di liquidi (magari come tisane) con l'obiettivo di fare più latte, perché la sua produzione non dipende da quanto si beve, ma dalla stimolazione del seno materno da parte del bambino.
  • La mamma si astenga da attività sportive, perché è ormai ben noto che queste, se moderate, aumentano la produzione di latte, senza modificarne la composizione e la crescita del bambino.
  • La donna segua rituali igienici di pulizia del seno e del capezzolo prima e dopo della poppata, perché basta la pulizia quotidiana del corpo, l'allattamento al seno, infatti, protegge il bambino dall'esposizione eventuale a germi patogeni.
  • La mamma sospenda l'allattamento per una febbre, un'influenza, un'infezione; in questi casi non esiste controindicazione ad allattare, perché il latte materno non rappresenta la via di contagio. Se il bambino dovesse ammalarsi dello stesso disturbo, il latte materno può aiutare il piccolo a guarire.

In conclusione l'allattamento al seno è compatibile con uno stile di vita dinamico, moderno, che preveda anche la cura del corpo e una regolare attività fisica. Il fumo di sigarette può ridurre la produzione di latte.

Il fumo passivo inoltre risulta, senza alcun dubbio, dannoso per il bambino che lo respira.

Ministero della Salute OMS - UNICEF Progetto "Ospedale amico del bambino": 10 passi per l'allattamento al seno

Pagina aggiornata il 9 maggio 2006

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