Menorragia e mestruazioni abbondanti: sintomi, cause e cure


Menorragia e mestruazioni abbondanti

Cos'è la menorragia

Per menorragia si intende un sanguinamento abbondante, eccessivo e prolungato che si verifica durante le mestruazioni. In genere, la maggioranza delle donne non soffre di questo disturbo o, quantomeno, il fenomeno non è così grave da essere diagnosticato come menorragia. È un problema, invece, più diffuso tra le donne in pre-menopausa.

Normalmente, la donna che soffre di menorragia accusa, oltre ad un sanguinamento abbondante, anche crampi addominali. Si tratta, a volte, di una condizione che interferisce con le attività quotidiane. Se ritenete che il vostro disturbo sia preoccupante per la salute, ricorrete al medico, esistono infatti diversi rimedi efficaci.

Attenzione, non confondete la menorragia con la metrorragia, quest'ultima è infatti una condizione di sanguinamento anomalo che si verifica fuori dalle mestruazioni.

Sintomi

Il sintomo classico della menorragia è quello che si verifica durante le mestruazioni, una perdita di sangue abbondante accompagnata a volte da dolori. Una condizione che può protrarsi per un periodo superiore al normale.

In genere questa situazione è riconoscibile:

  • Da una durata delle mestruazioni superiore alla settimana.
  • Dal bisogno di sostituire l'assorbente anche di notte, svegliandosi.
  • Dalla necessità di cambiare l'assorbente ogni ora per più ore consecutive.
  • Da coaguli di sangue nel flusso mestruale.
  • Dai sintomi dell'anemia, come il senso di stanchezza e di affaticamento o dalla mancanza di respiro.
  • Da una limitazione delle attività abituali

Se sanguinate in modo da impregnare l'assorbente dopo un'ora, e la cosa si ripete per un paio d'ore, ricorrete al medico. Andate dal medico anche se sanguinate in modo irregolare tra un ciclo e l'altro e, se siete in menopausa, qualunque sanguinamento vaginale deve essere oggetto di controllo sanitario.

Complicazioni

Le donne che hanno mestruazioni abbondanti per lunghi periodi possono avere effetti collaterali. Il primo vero indicatore della quantità di sangue perso è l'anemia, cioè il valore dell'emoglobina inferiore a 12.

Il dosaggio della sideremia (il ferro circolante) e della ferritina (il ferro di deposito) sono invece, di regola, bassi anche nelle donne normo-mestruate. L'anemia si può manifestare con:

  • Stanchezza.
  • Disturbi dell'umore a carattere depressivo.
  • Perdita dei capelli
  • Secchezza delle mucose

Cause

Si possono avere sanguinamenti mestruali abbondanti senza nessuna causa, soprattutto in età giovanile, ma vi possono essere anche cause riconoscibili.

Squilibrio ormonale. Durante i cicli mestruali, l'alternanza dell'estrogeno e del progesterone provoca un accrescimento regolare della mucosa che riveste l'interno dell'utero (endometrio). In questo caso l'endometrio (non utilizzato per l'impianto di una gravidanza) verrà espulso al momento della mestruazione senza eccessive perdite di sangue. Se non vi è secrezione di progeterone, come per esempio nei cicli senza ovulazione, l'endometrio cresciuto irregolarmente verrà espulso in maniera irregolare provocando un aumento delle perdite.

Disfunzione delle ovaie. Come già detto, in mancanza dell'ovulazione l'endometrio, sottoposto ad una iper-stimolazione estrogenica (assoluta nelle donne giovani e relativa in perimenopausa), sfalderà irregolarmente provocando un sanguinamento abbondante durante la mestruazione. La causa, della maggior parte dei casi, esclusa la perimenopausa, non è il disfunzionamento ovarico, ma il disfunzionamento dei meccanismi che regolano l'ovulazione a livello centrale (ipofisi e ipotalamo).

  • Fibromi uterini. Questi sono neo formazioni benigne dell'utero estremamente frequenti. Sono più frequenti dopo i 30 anni, ma anche se raramente alcune donne possono soffrirne prima. A seconda della posizione, i fibromi uterini possono causare mestruazioni molto abbondanti.
  • Polipi. Queste sono piccole formazioni a partenza dall'endometrio, in genere da uno a tre-quattro centimetri, che possono causare sia mestruazioni abbondanti che sanguinamenti irregolari. Vengono in genere asportati anche per prevenire, una degenerazione tumorale anche se rara.
  • Adenomiosi. Si tratta di una condizione per cui i normali confini fra endometrio e miometrio (lo strato muscolare che si trova sotto l'endometrio e che è responsabile dell'attività contrattile uterina) sono alterati. Questo può causare mestruazioni molto abbondanti ed è più frequente nelle donne adulte che hanno avuto gravidanze.
  • Dispositivo intrauterino (IUD). Noto anche come spirale, può avere come effetto collaterale dei cicli molto abbondanti. In questi casi può essere rimosso e sostituito con uno IUD medicato al progestinico che, al contrario, riduce la quantità di sangue espulso con le mestruazioni.
  • Complicazioni in gravidanza. Se la mestruazione abbondante si verifica dopo un ritardo mestruale, è necessario pensare all'eventualità di un aborto spontaneo. Se non si è mai vista la camera gestazionale e la sintomatologia non si risolve in breve tempo spontaneamente, o dopo un trattamento medico o chirurgico, bisogna tenere presente l'eventualità di una gravidanza extrauterina non sempre facilmente diagnosticabile con l'ecografia.
  • Cancro. Per quanto il carcinoma dia molto più frequentemente perdite ematiche irregolari, in caso di dubbi sarà utile tenere presente questa eventualità
  • Malattie emorragiche congenite. Esistono malattie non legate all'apparato riproduttivo che possono dare sanguinamenti abbondanti. Un tipo esempio è la malattia di Von Willebrand (una malattia che provoca una ritardata coagulazione del sangue).
  • Farmaci. Una causa di mestruazioni abbondanti che può essere trascurata è l'assunzione di farmaci anti-infiammatori e anticoagulanti.
  • Altre condizioni mediche. Possono essere causa diretta o indiretta di mestruazioni abbondanti le infezioni pelviche e le malattie del rene, della tiroide e del fegato.

Fattori di rischio

La causa più frequente di mestruazioni abbondanti è sicuramente il ciclo anovulatorio (cioè senza ovulazione).

L'estrogeno viene prodotto ininterrottamente dalle ovaie e stimola la crescita del rivestimento interno dell'utero (endometrio). Il progesterone, che stabilizza l'endometrio e lo compatta permettendone una facile espulsione, viene secreto solo se c'è l'ovulazione. Questo spiega perché in assenza dell'ovulazione si avrà un endometrio irregolare che sfalderà irregolarmente al momento della mestruazione provocando una abbondante perdita di sangue.

E' più frequente avere cicli anovulatori all'inizio e alla fine della vita fertile. Nelle adolescenti, perché il ciclo non è ancora perfettamente regolato e lo diventerà con il tempo, nelle donne adulte perché non è più funzionante e andrà ad esaurirsi nel tempo.

Diagnosi

La diagnosi di menorragia viene fatta attraverso la storia della donna interessata. La quantità di assorbenti utilizzati, soprattutto durante la notte, i giorni di durata del ciclo, l'eventuale assenza dal lavoro per l'impossibilità di controllare la perdita quando si è fuori di casa, sono chiari segni di menorragia.

Gli esami necessari sono:

  • Emocromo con piastrine per valutare il grado di anemia.
  • Test della coagulazione.
  • Esami per il controllo dell'ormone tiroideo e di altri ormoni.
  • Ecografia pelvica e transvaginale per la valutazione dell'apparato genitale interno. A seconda del risultato di questa, potrà essere necessaria una isteroscopia.
  • Pap test, se non è stato eseguito secondo l'intervallo necessario.

Cure e trattamenti

Trattamenti medici

La terapia del sanguinamento anomalo varia a seconda della condizione. Nelle ragazze giovani se la sintomatologia non è troppo invadente, è possibile aspettare che il ciclo si normalizzi spontaneamente. Qualora le perdite e i dolori interferissimo con le attività scolastiche e sportive, sarà possibile ridurle tramite l'assunzione di estroprogestinici (la pillola anticoncezionale). E' necessario ricordare che, se le mestruazioni sono particolarmente abbondanti, potrebbe comunque essere utile qualche accertamento.

Nelle donne più grandi, soprattutto se il sintomo insorge dopo delle mestruazioni per anni normali, sarà necessario indagare sulla causa. Molto spesso, anche in questo caso, la somministrazione di estroprogestinici sarà in grado di ridurre il sanguinamento, ma in molti casi si renderà indispensabile una cura della causa di base.

Il trattamento sintomatico con antiemorragici è in genere utile per tamponare una situazione acuta, ma non può essere definito una terapia risolutiva. Potrà essere necessaria un'integrazione tramite preparati a base di ferro e molti tipi di antinfiammatori (FANS) possono alleviare i dolori e spesso ridurre anche la perdita di sangue.

Quando la causa risiede nei cicli anovulatori, per la mancanza dell'effetto stabilizzante del progesterone sull'endometrio, per avere uno sfaldamento regolare è possibile somministrare progestinici sintetici per bocca o per via intramuscolare nella seconda fase del ciclo.

Si può somministrare il progestinico anche tramite un sistema intrauterino (IUD o Spirale Mirena) che rilascia questo ormone costantemente all'interno dell'utero. Nel primo periodo del suo utilizzo, può provocare spotting, ma il sanguinamento mestruale è da subito minore. Con il passare del mesi, lo spotting finisce e in qualche caso si arriva alla totale assenza di mestruazioni. Questa totale assenza, porta il beneficio della fine dell'anemia.

Di recente è stato introdotto l'uso dell'Ulipristal acetato (Hesmya) per la riduzione dei fibromi. Il costo molto elevato e la transitorietà dell'effetto ne limitano però l'uso.

Nelle donne in perimenopausa con più di 50 anni e che, in generale, non possono o non voglio fare uso di terapia ormonale sostitutiva (TOS), è possibile l'utilizzo degli analoghi del GnRH, inibitori centrali della produzione ormonale che provocano una menopausa farmacologica con tutti gli effetti collaterali conseguenti (vampate, secchezza vaginale, insonnia, ecc..). E' necessario anche avvisare le donne che il loro uso sembra possa anticipare la menopausa.

Trattamenti chirurgici

Il trattamento chirurgico può rendersi necessario o durante una mestruazione estremamente abbondante in una donna già anemizzata dai precedenti cicli, o quando la terapia farmacologica non fa effetto, o quando la donna non desidera assumere farmaci, o sia necessario sospenderli per gli effetti collaterali.

  • Revisione della cavità uterina (raschiamento). Questo intervento consiste nella dilatazione della cervice e nell'asportazione, tramite un cucchiaino metallico più o meno tagliente, dell'endometrio irregolare che provoca la perdita abbondante di sangue. Il vantaggio di questa procedura consiste nella riduzione immediata della perdita e nella possibilità di inviare a esame istologico il materiale asportato. Il sollievo però è in genere temporaneo e, se non si rimuovono, o non si trattano le cause, la menorragia si ripresenta nei successivi cicli.
  • Embolizzazione dell'arteria uterina. E' possibile ridurre la grandezza dei fibromi uterini chiudendo i vasi sanguigni che nutrono i fibromi stessi. Questa procedura viene eseguita da radiologi interventisti ed è, il più delle volte, molto efficace.
  • Embolizzazione dell'arteria uterina. Per le donne la cui menorragia è causata da fibromi, l'obiettivo di questa procedura è quello di ridurre eventuali fibromi nell'utero, bloccando le arterie uterine per tagliare il loro apporto di sangue. Un'altra procedura di riduzione della grandezza dei fibromi è "bombardarli" con degli ultrasuoni, in questo caso non è richiesta nessuna incisione.
  • Miomectomia. I fibromi possono essere asportati chirurgicamente, o per via laparoscopica, o per via laparotomica. Nel caso si trovino subito sotto l'endometrio, si può eseguire tramite isteroscopia operativa.
  • Ablazione endometriale. E' possibile ridurre la mucosa interna dell'utero con procedimenti distruttivi (crioterapia, termoablazione). Questo metodo è indicato esclusivamente per donne che non desiderano gravidanze in futuro e deve essere associato ad una contraccezione efficace.
  • Resezione endometriale. In questo caso l'endometrio viene asportato chirurgicamente tramite l'elettrobisturi. Anche in questo caso, una successiva gravidanza sarà il più delle volte impossibile ma comunque da evitare.
  • Isterectomia. L'asportazione dell'utero è da effettuarsi esclusivamente in caso di patologia associata non altrimenti trattabile (fibromi di grosse dimensioni, condizioni pre-cancerose dell'endometrio).
    In passato l'isterectomia è stata effettuata in maniera inappropriata in quanto anche in caso la sterilità non sia un problema l'utero contribuisce alla statica e alla funzionalità del pavimento pelvico e la sua asportazione può avere degli effetti collaterali.

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14 dicembre 2015

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